direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giancarlo Perego: Un Mare nostrum europeo

FONDAZIONE MIGRANTES

 

ROMA – L’incontro a Bruxelles tra il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il Commissario europeo agli Affari Interni, Cecilia Malmström, per discutere, in particolare, della posizione dell’Europa a fronte dei numerosi arrivi di  migranti  attraverso il Mediterraneo, ha visto positivamente un riconoscimento europeo del valore dell’iniziativa italiana ‘Mare nostrum’, ma non la sua continuazione negli stessi termini. L’obiettivo raggiunto da Mare nostrum è stato quello, dopo il 3 ottobre 2013 – giorno della tragica morte nel Mediterraneo di 366  persone migranti -, di impiegare persone e mezzi della Marina militare, in collaborazione con le Capitanerie di porto, per salvare persone  migranti – oltre 130.000 in fuga da Paesi in guerra e alla fame, alla ricerca di sicurezza, pace e libertà  – che attraversavano il Mediterraneo su imbarcazioni  precarie, portandole direttamente in salvo in diversi porti della Sicilia, della Calabria, della Campania e della Puglia. Al tempo stesso, l’operazione Mare nostrum ha permesso di individuare numerosi scafisti (oltre 400) e di costruire una documentazione  importante sul traffico degli esseri umani  attraverso il Mediterraneo. La non assicurazione della continuazione degli obiettivi di Mare nostrum da parte del Commissario europeo, il ritorno a un nuovo Frontex non chiaro negli obiettivi, il parziale coinvolgimento di tutti gli Stati europei nella consapevolezza di una situazione drammatica di migrazioni in atto che chiede strumenti efficaci per accompagnare persone in fuga,  rischia di riportare la situazione del controllo del Mediterraneo al 3 ottobre, con il pericolo duplice: un ritorno di protagonismo dell’isola di Lampedusa per l’arrivo di migliaia di migranti, con l’impossibilità di gestire l’accoglienza, ma soprattutto il rischio di un ritorno a numerosi naufragi e morti: una situazione che non può che suscitare ancora una volta “vergogna”, per usare le parole di Papa Francesco. Come Migrantes, auspichiamo che gli obiettivi efficacemente realizzati dall’operazione Mare nostrum possano continuare, rafforzati  su tutto il Mediterraneo  con il coinvolgimento dei  Paesi europei. Di fronte alla crisi ucraina, come Migrantes chiediamo che possa essere esteso a tutti i familiari degli Ucraini in Italia che ne facciano richiesta un permesso di soggiorno per protezione temporanea, così da evitare la crescita di un’immigrazione ucraina irregolare nel nostro Paese. Per la Migrantes rimane ferma la necessità urgente  che il nostro Paese si doti di un Piano organico e strutturale di prima e seconda accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, così da rendere credibile ogni nostro sforzo di coinvolgimento  dell’Europa in una straordinaria  operazione di salvaguardia di un diritto fondamentale, quale è quello di asilo.(Mons. Giancarlo Perego*/Inform)

*Direttore generale della Fondazione Migrantes

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