MISSIONI CATTOLICHE ITALIANE NEL MONDO
KEMPTEN – Sabato, 22 marzo 2025, si è svolta nella sala parrocchiale della Missione, la serata dedicata a S. Giuseppe. Una tradizione siciliana e jonica-salentina, che si tramanda da secoli, e che quest’anno la famiglia Maenza ha voluto generosamente donare alla Comunità, offrendo ad essa il proprio tempo e le proprie competenze nella preparazione del Pane di S. Giuseppe. Si è trattato di un complesso lavoro iniziato già giorni prima, ma che ha riempito di gioia fraterna l’atmosfera dei locali della Missione e tutta la Comunità. Nel primo pomeriggio è stato benedetto dal Rettore delle Missioni di Augsburg e Kempten, Padre Bruno Zuchowski, il pane e l’altro cibo. Alle 17:00 – come ogni sabato– è seguita la celebrazione della S. Messa prefestiva nella chiesa di St. Anton, nel corso della quale sono stati ricordati alcuni Defunti della nostra Comunità, tra cui le indimenticabili Signore Angela Maenza ed Eva Stimoli, promotrici di questa iniziativa. I festeggiamenti sono proseguiti quindi in un clima di sana e fraterna allegria nella sala della Missione poco distante, dove gli intervenuti –incoraggiati dai Membri della Famiglia Maenza –in primis dal Capostipite, Signor Francesco– al gran completo e dagli altri organizzatori– si sono potuti servire di innumerevoli leccornie e –s’intende – del Pane di S. Giuseppe. Tutto questo sempre all’insegna di una sana armonia e fraterno spirito religioso. Ed è stato bello notare la presenza di tanti giovani. In ogni caso questa festa è stata una splendida occasione per riunire la nostra Comunità, e accrescerla nella fede e nella speranza di un futuro sempre più radioso nell’amore di Dio. Si ringraziano sentitamente –oltre alla cara Famiglia Maenza, per il suo generoso contributo– tutte le volenterose Amiche e i cari Amici della nostra Comunità per il loro fraterno supporto, che hanno contribuito –senza alcun dubbio – al successo dell’iniziativa.
Io, ringrazio particolarmente inoltre, i Membri del Consiglio Pastorale: i cari Coniugi Gisella e GiampieroTrovato, la cara Pina Baiano e l’altrettanto cara Famiglia Maenza per le notizie e i contributi fotografici che mi hanno consentito di scrivere questo breve resoconto; e invito, inoltre, coloro che leggeranno queste poche righe e vedranno le foto che seguono, a inviare eventuali richieste di integrazioni o precisazioni.(Fernando A. Grasso*/Inform)