ITALIANI ALL’ESTERO
In Consiglio regionale giovani provenienti da Australia, Sud Africa, Uruguay, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Germania
TRIESTE – Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia , nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario della sua prima seduta, dedicherà il 28 luglio una seduta d’Aula al legame che unisce la comunità regionale ai suoi corregionali all’estero e ai loro discendenti.
Nel corso della riunione, che avrà inizio alle ore 10.00, sarà consegnata una medaglia di benemerenza a 32 “protagonisti dell’emigrazione regionale all’estero”, convenuti a Trieste da ogni parte del mondo, e designati dalle sei Associazioni di corregionali all’estero ufficialmente riconosciute.
Il motivo del riconoscimento è quello di avere onorato la terra d’origine con il proprio lavoro all’estero: per avere saputo ambientarsi con successo nei paesi di residenza, per avervi riscosso apprezzamento e simpatia, per l’impegno dimostrato nel lavoro e per la qualità dei risultati raggiunti, per avere così aggiunto valore e contenuto all’immagine del Friuli Venezia Giulia nel mondo.
Sempre il Consiglio regionale ha ospitato 41 giovani corregionali nel mondo I giovani hanno visitato il Consiglio regionale insieme al presidente dell’Efasce (Ente friulano assistenza sociale e culturale emigrati), Michele Bernardon, e la segretaria dell’ente, Vera Turrin.
I giovani provengono da Australia, Sud Africa, Uruguay, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Germania, sono studenti delle scuole superiori o frequentano già l’università, alcuni di loro hanno appena iniziato a lavorare e sono qui per conoscere le proprie radici friulane essendo per la maggior parte originari del Pordenonese.
A salutarli e a illustrare i compiti del Consiglio regionale, i vicepresidenti Igor Gabrovec e Paride Cargnelutti, che hanno spiegato loro le prerogative della Regione e del Consiglio.
“Quando tornerete nella vostra attuale patria, vi prego, raccontate a tutti quant’è bello tornare in Friuli Venezia Giulia”, ha chiesto loro Gabrovec, evidenziando come la regione sia, con la sua vocazione multiculturale e multilinguistica, un’Europa in piccolo. Il vicepresidente Cargnelutti, ha rievocato l’aiuto arrivato dai corregionali all’estero durante la ricostruzione post-terremoto. “La forza e il coraggio dei nostri emigrati ci deve anche insegnare come andare avanti e crescere, con e nonostante la crisi”, ha detto il vicepresidente.(Inform)