INCONTRI
A Roma, il 16 gennaio
“Franco Antonicelli: pratiche di libertà in tempi di confino”
Un’iniziativa promossa dalla Società Dante Alighieri e I Parchi Letterari® in collaborazione con il Centro Studi Politici Criticalia. Tra gli interventi annunciati anche quello di Franco Narducci, deputato eletto nella ripartizione Europa
ROMA – L’attualità della figura di Franco Antonicelli sarà il tema al centro del convegno e dell’esposizione dedicata all’intellettuale e uomo politico italiano, dal titolo “Franco Antonicelli: pratiche di libertà in tempi di confino”, in programma mercoledì 16 gennaio presso la Sala Capitolare del Convento di S. Maria Sopra Minerva a Roma.
L’iniziativa – affiancata ad un’esposizione di schizzi e fotografie di Antonicelli – è promossa dalla Società Dante Alighieri e I Parchi Letterari®, in collaborazione con il Centro Studi Politici Criticalia – ente no-profit che promuove la discussione, l’approfondimento e lo scambio di conoscenze, informazioni e proposte tra i politici e la società – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
Previsti gli interventi dei parlamentari Pierluigi Mantini, Francesco Sanna, Marco Stradiotto, Enrico Pianetta, Rossana Boldi e Franco Narducci, introdotti dai saluti del segretario generale della Dante, Alessandro Masi, e dal presidente de “I parchi letterari®”, Stanislao de Marsanich. Parteciperanno anche Laura Del Verme, del Museo Acheologico di Agropoli e la presidente del Parco letterario® Franco Antonicelli, Carlotta Cernigliaro. L’incontro sarà moderato da Simone Ferrari, responsabile dell’area cultura del Centro di Studi Politici Criticalia.
Sono trascorsi quasi 40 anni dalla scomparsa di uno dei protagonisti dello scenario culturale e politico del secolo scorso, amico dei maggiori esponenti dell’intellettualità torinese e italiana in generale, da Benedetto Croce a Massimo Mila, da Leone Ginsburg a Cesare Pavese, passando per Augusto Monti, Norberto Bobbio, Ludovico Geymonat, Carlo Levi e tanti altri. A testimoniare i suoi rapporti privilegiati con l’intellighenzia del Novecento, restano numerosissimi scatti fotografici eseguiti da lui stesso negli anni in cui viveva nella villa Germano di proprietà del suocero, a Sordevolo in provincia di Biella.
Grazie alla collaborazione del Senato della Repubblica Italiana, si intende ricordare in questa circostanza non solo un intellettuale che fu anche senatore della Repubblica, ma presentare ad un più vasto pubblico i suoi innumerevoli scatti in bianco e nero, esposti in maniera permanente nella galleria della ex villa Germano, oggi Villa Cernigliaro sede del Parco Letterario® a lui dedicato, nonché i suoi numerosi disegni e schizzi, tracciati con guizzo veloce sul dorso delle buste o sui fogli dei taccuini, calendari o carta da lettere del Senato. (Inform)