ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla newsletter della deputata della circoscrizione Nord e Centro America
ROMA – Vorrei aprire questa pagina informativa con gli auguri di buon Natale e di buon anno per Voi e per i vostri cari. Auguri non usuali e di rito, ma – questa volta – speciali.
Da quando sono stata eletta alla Camera dei Deputati, trascorro la maggior parte del mio tempo a Roma. Roma, in queste settimane, dopo l’apertura dell’anno giubilare, ha accentuato il suo ruolo di capitale religiosa del mondo. Un motivo di orgoglio in più per noi italiani che nella capitale del nostro Paese, di cittadinanza e di origine, vediamo un simbolo culturale e civile. Ma dicevo auguri speciali. Il Giubileo mi induce, dunque, a fare a tutti, anche ai non credenti, auguri di riconciliazioni e di pace, con sé stessi e con gli altri. Ne abbiamo tutti molto bisogno, soprattutto in questo periodo in cui la religione viene spesso usata come ragione di contrapposizione e di violenza. Ancora una volta Papa Francesco ha ragione: “Nessuna violenza può essere giustificata in nome di Dio”.
L’altro motivo per il quale sento di poter fare auguri speciali è poi legato al mio impegno di parlamentare e di rappresentante degli italiani all’estero del Nord e Centro America.
Questa volta il cesto di Babbo Natale è pieno, Santa Claus non si è risparmiata. Mi riferisco ai risultati ottenuti per migliorare nell’ambito della legge di Stabilità, che è il documento finanziario fondamentale dello Stato, le previsioni di investimento per le nostre comunità all’estero.
Come parlamentari eletti all’estero siamo riusciti a recuperare molte risorse per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, per l’internazionalizzazione dei prodotti italiani, già protagonisti su tutti i mercati, per gli sgravi fiscali per carichi di famiglia a favore dei lavoratori italiani che operano al di fuori dell’Europa, per l’assistenza dei nostri connazionali in stato di bisogno, per il funzionamento di COMITES e CGIE, per la stampa italiana all’estero, per la sicurezza dei nostri consolati, esposti di questi tempi ai rischi che conosciamo, e per altre cose utili che non mi dilungo ad enumerare.
Inoltre, anche se avrei preferito che non vi fosse stato alcun taglio, l’iniziale previsione di una riduzione del finanziamento ai Patronati è scesa da 48 milioni di euro a 15. Speriamo almeno che questo consenta a questi preziosi alleati degli italiani all’estero di non ridurre gravemente la rete di protezione che essi assicurano soprattutto a chi ha maggiore bisogno di assistenza e consiglio.
Da quando in Parlamento siedono gli eletti all’estero non era mai accaduto che in una finanziaria si spostassero a beneficio degli italiani all’estero più di trenta milioni di euro. Non lo dico per accampare meriti, perché io e gli altri colleghi del Pd e della maggioranza abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma per sottolineare che questo Governo , come Renzi ha ripetuto quando ha visitato nostre comunità, ha aperto una strada di attenzione verso gli italiani all’estero sulla quale dobbiamo camminare tutti insieme con coraggio e con la consapevolezza dei nostri diritti e del nostro ruolo.
Noi siamo la leva più importante che l’Italia ha nel mondo e l’Italia incomincia a capirlo. Per questo chiediamo considerazione e rispetto.
Auguri speciali, dunque. Serenità e buona salute per ognuno di Voi e per i vostri cari. Per tutti noi auguri di pace e di riconciliazione. Proviamo insieme, persone e istituzioni, a restituire al mondo quel livello di pace e di sicurezza necessario per vivere positivamente la nostra vita personale e i nostri rapporti sociali.(Francesca La Marca)
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