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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Filef: L’Italia non si trivella, il 17 aprile, in Italia e all’estero, vota Sì

REFERENDUM TRIVELLE

Cosa si chiede esattamente con il referendum del 17 aprile 2016?

 

ROMA – Con il referendum del 17 aprile – ricorda la Filef in una nota – si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo.

Perché questo referendum?

Per tutelare i mari italiani, anzitutto. Il mare ricopre il 71% della superficie del Pianeta e svolge un ruolo fondamentale per la vita dell’uomo sulla terra. Con la sua enorme moltitudine di esseri viventi vegetali e animali – dal fitoplancton alle grandi

balene produce, se in buona salute, il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe fino ad 1/3 delle emissioni di anidride carbonica prodotta dalle attività antropiche.

Posti di lavoro

Un’eventuale vittoria del “Sì” non farebbe perdere alcun posto di lavoro: neppure uno. Un esito positivo del referendum non farebbe cessare immediatamente, ma solo progressivamente, ogni attività petrolifera in corso.

Se al referendum vincerà il “Sì”, le società petrolifere che hanno ottenuto una concessione nel 1996 potranno estrarre per dieci anni ancora e basta, e cioè fino al 2026. Dopodiché quello specifico tratto di mare interessato dall’estrazione sarà libero per sempre. C’è tutto il tempo per riconvertire al meglio in termini ecologici e sostenibili la ricerca e la produzione energetica.

Per maggiori informazioni andare al sito ufficiale del coordinamento nazionale NO alle Trivelle: www.notriv.com . (Inform)

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