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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Famiglia, ACLI: positiva la legge sull’assegno unico

ASSOCIAZIONI

ROMA – Esprimiamo sostanziale appoggio e una valutazione positiva della legge-delega riguardante l’assegno unico familiare,  in quanto strumento prezioso sotto diversi aspetti.

Sicuramente lo riteniamo adatto a superare la logica dispersiva e frammentata dei precedenti strumenti di sostegno in vista di una prospettiva sistemica e coerente capace di mettere al centro una strategia di lungo termine che mira al benessere materiale e alla tenuta del nucleo familiare nei vari cicli di vita. E’ quanto osserva in una nota Lidia Borzì, componente di Presidenza ACLI con delega alla Famiglia e agli Stili di vita.

Siamo certi – prosegue Borsi – che sia un passo importante per valorizzare il progetto di genitorialità fin dal suo nascere (assegno riconosciuto dal settimo mese di gravidanza) e accompagnarlo nel corso evolutivo degli obblighi educativi (fino al compimento dei 21 anni dei figli). Obbedisce, di fatto, a criteri di universalità e progressività del sostegno – accompagnamento garantendo la sua estensione a tutti i nuclei familiari e l’equità modulata in rapporto al reddito.

Come ACLI auspichiamo che questo sia il primo passo verso un ripensamento delle Politiche Economiche e fiscali che vadano nella direzione di una fiscalità a misura di famiglia, quale soggetto sociale che mette al centro le persone considerate nei lori contesti relazionali.

Proprio in quest’ottica, infatti, caldeggiamo l’introduzione del mainstreaming familiare come criterio-guida delle politiche di riforma e di progettazione di un nuovo modello di sviluppo a partire dalla valutazione dell’impatto sulle famiglie, convinti che siano proprio quest’ultime quella risorsa strategica per avviare la ripartenza del nostro Paese, post pandemia, per ricostruire i legami sociali, ritessere il tessuto comunitario e solidaristico, far rinascere la speranza di futuro.

Questo quadro normativo, opportunamente e coerentemente applicato nei decreti attuativi, potrà ridare slancio allo sviluppo della natalità, vera emergenza del nostro sistema-Paese, alla valorizzazione culturale della genitorialità come indicatore di fiducia, alle politiche di armonizzazione tra famiglia e lavoro, con particolare beneficio per le donne, risorsa fondamentale di sviluppo e democrazia sostanziale del nostro Paese.

Siamo consapevoli però che sia altrettanto necessaria un’attenta valutazione dei criteri economici dell’attribuzione dell’assegno  in relazione all’ISEE, affinché nessuna famiglia risulti penalizzata, in questa direzione come ACLI non faremo mancare il nostro appoggio in chiave propositiva.

La crisi economica che attanaglia le famiglie, ha eroso risorse e risparmi modificando i precedenti standard di vita e le prospettive di futuro pertanto gli uni e le altre vanno riconsiderati, secondo i nuovi bisogni e le nuove criticità.

L’assegno unico universale- conclude Lidia Borzi – può rappresentare, inoltre, un esempio replicabile di Buona Politica che ha generato un’alleanza tra corpi sociali intermedi, anche attraverso  l’impegno del Forum Nazionale delle Famiglie, Istituzioni e forze politiche.  (Inform)

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