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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd) su Assegno unico e italiani all’estero

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – Il deputato Fabio Porta (Pd, circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale) interviene con una nota per segnalare che agli iscritti AIRE, non residenti Schumacker (coloro i quali risiedono all’estero ma producono almeno il 70% del loro reddito in Italia) e residenti in Italia con figli all’estero, il Governo non ha dato risposte in merito alle prestazioni e detrazioni familiari abolite dal 2022 e all’Assegno unico e universale. Il deputato eletto all’estero, che evidenzia di avere presentato “puntuali interrogazioni” al riguardo, ricorda che l’Assegno unico è una misura di sostegno al reddito delle famiglie con figli a carico di età fino ai 21 anni. Esso è stato introdotto a partire da marzo 2022 e ha previsto l’abolizione dell’Assegno per il Nucleo Familiare – ANF e delle detrazioni per carichi di famiglia. “Il problema è  che l’Assegno Unico-AU è stato vincolato alla residenza in Italia”, spiega l’on. Porta che proprio per questo nelle sue “numerose interrogazioni parlamentari” aveva “segnalato al Governo che il diritto all’Assegno Unico era stato vincolato alla residenza in Italia e quindi l’abrogazione per tutti dal 28 febbraio 2022 delle prestazioni familiari (assegni e detrazioni sostituite appunto dall’Assegno unico) aveva penalizzato esclusivamente migliaia di contribuenti italiani residenti all’estero, pensionati e soprattutto lavoratori (i cosiddetti “non residenti Schumacher” che producono reddito in Italia per almeno il 75% del loro reddito complessivo) e tutti i residenti in Italia con figli a carico residenti all’estero, i quali non solo hanno perso i loro benefici fiscali ma sono anche stati privati della possibilità di acquisire il diritto all’Assegno unico”.

“Ho chiesto, in più occasioni, a questo Governo di ripristinare le detrazioni familiari e l’ANF per i figli a carico di età inferiore ai 21 anni a favore dei contribuenti italiani “non residenti Schumacker” o prevedere in alternativa che l’Assegno Unico e Universale- AUU sia concesso a tali contribuenti che non sono tuttavia percettori di analoghe prestazioni all’estero (anche la Commissione europea ha avviato due procedure di infrazione contro l’Italia sostenendo le mie stesse tesi) e se non ritenga infine legittimo e opportuno concedere le prestazioni familiari per figli a carico (ora negate con la motivazione che i figli residenti all’estero fanno sì parte del nucleo familiare ma non sono conviventi con i genitori) ai lavoratori residenti in Italia ma con nucleo familiare residente all’estero”.  L’on. Porta esprime l’auspicio che “anche a fronte delle procedure di infrazione europee in atto – ed il rischio di essere deferiti alla Corte di Giustizia europea – il Governo italiano si attivi con serietà e tempestività per trovare soluzioni eque ed adeguate alle legittime istanze dei nostri connazionali”. (Inform)

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