direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Europe and Migrations in the third Millennium”

CONVEGNI

Il 24 e 25 settembre a Torino presso il Centro Altreitalie sulle migrazioni italiane

L’Europa in crisi per le migrazioni

 

TORINO – Se dovessimo scegliere tre parole chiave per riassumere il principale dibattito che ha animato la stampa in questi ultimi mesi queste sarebbero Europa, crisi e migrazioni, secondo le parole di Maddalena Tirabassi vice presidente dell’Aemi e direttrice del Centro Altreitalie di Torino che ospita il convegno “Europe and Migrations in the 3rd Millennium” il 24 e 25 settembre.

Le migrazioni hanno fatto, come sempre del resto, emergere le contraddizioni di un’Europa debole e disunita. La lunga crisi economica che ha toccato molti suoi paesi aveva fatto emergere i primi attacchi al regime di libera circolazione prima che le enormi difficoltà causate dalla gestione dell’ondata di profughi e richiedenti asilo si imponesse con tutta la sua drammaticità mettendone in evidenza le carenze in campo legislativo.

Un punto che è passato in seconda linea in questo dibattito sono le implicazioni che avrebbero le restrizioni alla libertà di movimento all’interno della UE. Nel 2011, si registravano 12,6 milioni di cittadini europei che risiedevano in uno stato diverso da quello di nascita, con un trend crescente negli ultimi anni nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi, a fronte di una presenza proveniente da paesi non europei di circa 20 milioni (Eurostat) con oltre 1,2 milioni di richieste d’asilo tra il 2010 e il 2013 (Alto Commissariato delle UN per i Rifugiati). Se guardiamo l’Italia, che ha visto emigrare nel solo quinquennio 2008-2013 quasi 600.00 persone, vediamo che la maggioranza si dirige nei paesi europei. Secondo i dati Aire, nel 2013 vi si sono trasferiti 60.066 italiani, il 63,81% sul totale degli espatri. La Gran Bretagna figura al primo posto (14.056), seguita dalla Germania (13.798 emigrati), dalla Svizzera (10.537) e dalla Francia (9.514) (dati Eurostat).

Questi alcuni degli argomenti di cui si parlerà al convegno che si svolgerà, dalle ore 9 alle ore 17 il 24 e il 25 settembre presso la sede del Centro Altreitalie in Via Principe Amedeo 34 – Torino – realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Il tema è stato scelto per il 25° incontro annuale dell’Association of European Migration Institutions (AEMI) e vedrà la partecipazione dei direttori dei principali musei e centri di ricerca europei sulle migrazioni e di studiosi italiani e stranieri provenienti da varie università europee. L’AEMI, nata in Germania nel 1991, comprende 40 istituzioni europee e ha tra i suoi obiettivi lo studio del passato migratorio dei vari paesi europei, le migrazioni intraeuropee e l’immigrazione. Tra i suoi fini, indagare sulla presenza di un’identità culturale europea creatasi attraverso l’esperienza migratoria – in tutte le sue accezioni: un’Europa costruita dal basso attraverso la storia di milioni di esuli, profughi e migranti che ne hanno attraversato le frontiere nei secoli, come è stata evocata dal Presidente della Commissione europea Juncker, ma anche testimoniata dagli episodi di solidarietà verificatisi in questi ultimi giorni nei paesi attraversati dai profughi.

Apriranno i lavori Maddalena Tirabassi, l’assessore Ilda Curti, il presidente dell’Aemi Hans Storhaugh, il presidente di Globus et Locus Piero Bassetti e Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo. (Inform)

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