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È morto a Torino Vittorio Dan Segre

ITALIANI ALL’ESTERO

Classe 1922, emigrò in Palestina a causa delle leggi razziali. Professore ed esperto del pensiero politico ebraico, fu membro attivo nell’ambito della collettività italiana di Israele

 

TORINO – Nella notte tra venerdì e sabato scorso è morto a Torino Vittorio Dan Segre, accademico, emigrato in Palestina nel 1939 in seguito alla leggi razziali, membro attivo nell’ambito della collettività italiana in Israele. Nato nel 1922 da una famiglia ebraica piemontese benestante, dopo un periodo di servizio diplomatico in Israele si dedicò alla carriera accademica, dal 1967. Esperto del pensiero politico ebraico, nel 1989 diventò professore emerito presso l’Università di Haifa. In seguito insegnò Relazioni Internazionali all’Università di Oxford, al Mit di Boston, all’Università di Stanford, alla Bocconi e alle Statali di Torino e Milano.

Nel 1997 creò presso l’Università della Svizzera italiana, l’Istituto di studi mediterranei. Oltre a collaborazioni con quotidiani e periodici italiani ed europei, da segnalare il suo ultimo libro “Il bottone di Molotov”, pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Il Corbaccio.

Fu sempre attivo nell’ambito della collettività italiana in Israele, ove ebbe stretti contatti sia con la Sinagoga italiana di Conegliano Veneto a Gerusalemme e anche con il Comites. Fu autore della prefazione del libro Angelo Pezzana “L’anno prossimo a Gerusalemme”, in cui viene illustrato l’apporto e la presenza italiana, prima in Palestina e poi nello Stato d’Israele. Vittorio Dan Segre verrà sepolto nel cimitero ebraico di Govone d’Alba. (Inform)

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