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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Domenico Delli Carpini (Cgie) spiega le motivazioni della sua discesa in campo come candidato del Pdl alla Camera dei Deputati nella ripartizione America Centrale e Settentrionale

INTERVENTI

Verso le elezioni politiche in Italia

Domenico Delli Carpini (Cgie) spiega le motivazioni della sua discesa in campo come candidato del Pdl alla Camera dei Deputati nella ripartizione America Centrale e Settentrionale

 

NEW YORK – Qualche settimana fa, discorrendo sulle vicende della politica italiana, un mio carissimo amico deputato mi ha invitato a gettare la spugna dell’esitazione e ad indossare i guantoni della lotta spronandomi a candidarmi per le prossime elezioni nella circoscrizione estero dove risiedo: America Centrale e Settentrionale. Per evitare l’equivoco che la mia fosse una decisione dettata dalle sue ragioni politiche dico subito che l’onorevole in questione non era del Pdl, partito ed idee in cui mi identifico, bensì della barricata opposta. “Carissimo Domenico ti stimo tanto – mi disse – e credo che tu possa essere di grande aiuto agli italiani all’estero non solo come cittadino qualunque, ma come loro rappresentante in Parlamento”.

Pochi istanti dopo nasceva in me il desiderio di candidarmi e di seguire i consigli di un amico con cui per oltre un decennio avevo lavorato spalla a spalla nel Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) per risolvere i molteplici problemi dei nostri connazionali all’estero e soprattutto quelli residenti negli Stati Uniti d’America. Non elenco il lavoro svolto grazie alla collaborazione di grandi rappresentanti dell’emigrazione di entrambi gli schieramenti politici – Centofanti, Mangione, Consiglio, Zuccarello, Narducci ed altri – perché già largamente documentato su Internet (basta digitare Domenico Delli Carpini/Farnesina/Cgie). Dico soltanto che quegli anni di battaglie epocali contro tutto e contro tutti hanno poi prodotto la “Legge Tremaglia”, il nome con cui viene comunemente chiamata la legge per il diritto di voto degli italiani all’estero. Grazie al compianto Mirko Tremaglia e alle sue tre modifiche costituzionali infatti oggi io posso dire orgogliosamente di un essere un candidato al Parlamento italiano.

Ci sarà chi condividerà la mia scelta, altri invece mi manifesteranno le loro riserve soprattutto per il partito in cui mi identifico. A loro chiedo la cortesia di potermi ascoltare in assoluta libertà, com’è costume e consuetudine dalle nostre parti e di scegliere, nel merito, chi debbano votare. Una cosa è certa: se eletto al Parlamento italiano il mio impegno nel rappresentarvi sarà totale e soprattutto qualificato. La garanzia è la mia onestà politica, la mia storia di emigrante in America e soprattutto il mio lavoro e i miei trascorsi dentro la comunità in cui identifico e di cui sono, orgogliosamente parte da oltre quarant’anni.

Da oggi inizio quindi questa mia campagna politica per le elezioni alla Camera dei Deputati del Parlamento italiano nel segno del Pdl, senza rinunciare all’indipendenza politica di uomo e di candidato e cercando di articolare le mie idee con la mia testa e non quella degli “interessi personali”. Nella speranza che questa mia onesta e chiara rappresentazione di quello che sono e quello che ho fatto e continuerò a fare per i miei e nostri connazionali verrà poi apprezzato. Certo, aspirare al Parlamento non è una cosa da poco, ma è proprio questo che mi fa capire quanto importante sia il ruolo di chi è chiamato a rappresentarci. La politica, se fatta bene e con onestà, è la cosa più nobile che possa esistere. Datemi l’opportunità di farla per voi. Votate Domenico Delli Carpini. (Domenico Delli Carpini, Consigliere del Cgie)

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