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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Disciplina della scuola italiana all’estero: relazione di Laura Garavini alle Commissioni riunite Esteri e Cultura

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Nella seduta di ieri l’esame dello schema di decreto legislativo recante disciplina della scuola italiana all’estero è ripreso presso le Commissioni riunite Affari Esteri e Comunitari (III) e Cultura, Scienza e Istruzione (VII). Al riguardo, come riferito dalla presidente della VII Commissione, Flavia Piccoli Nardelli,  una proposta di parere sarà presentata l’8 marzo prossimo e sarà posta in votazione il 9 marzo.

Critiche al provvedimento sono state rivolte da Elena Centemero (Fi) e da Gianluca Vacca (M5s) nei loro interventi. Centemero, nel preannunciare la presentazione di un parere alternativo, ha tra l’altro evidenziato la mancanza di ogni riferimento alla riforma del 1971 concernente i corsi di lingua italiana all’estero. Vacca ha detto che lo schema in discussione appare frettoloso, pasticciato e spesso peggiorativo della disciplina attualmente in vigore.

Laura Garavini (Pd), relatrice per la III Commissione, ha rilevato che il provvedimento all’esame è inteso a disciplinare una materia che per anni era stata interessata esclusivamente da una forte riduzione delle risorse. Le scuole italiane all’estero sono un tema estremamente importante per il nostro Paese, vista la forte richiesta di iscrizioni a questi istituti. Ha segnalato inoltre che le scuole italiane all’estero amministrate dallo Stato sono attualmente sette e si rivolgono a circa 30 mila studenti, mentre, ad esempio, gli utenti a cui si rivolgono i corsi di lingua e cultura italiana svolti dagli enti gestori sono dieci volte più numerosi. Al riguardo ha rilevato che l’articolo 10 dello schema di decreto all’esame contempla tutte le offerte formative italiane all’estero: è opportuno, tuttavia, che nel testo vi sia una migliore individuazione dei soggetti promotori di tali iniziative.

Garavini ha ricordato che recentemente, all’interno del ministero degli Affari Esteri, la competenza in questa materia è passata alla direzione generale per la Promozione del Sistema Paese, al fine di dare maggiore impulso al sistema Italia nel mondo, anche attraverso la nostra offerta formativa. Replicando ad un  rilievo di Vacca, relativo all’assenza di una strategia coerente, ha sottolinea che, pur non essendo questa la sede adatta per promuovere la costituzione di un apposito organismo di regìa, è necessario un raccordo tra i vari soggetti coinvolti tramite, ad esempio, l’istituzione di un comitato interministeriale, che veda la partecipazione del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Riguardo al tema delle assunzioni in loco, la relatrice ha affermato che il provvedimento mette fine a una serie di contenziosi che si sono verificati in diverse occasioni, come, ad esempio, in Spagna. Vista la grande varietà di professionalità in possesso degli italiani immigrati, ha detto di ritenere che da queste comunità possano provenire nuove figure professionali da impiegare nelle scuole italiane all’estero. Per quanto attiene agli importi dei contratti, occorre tenere conto delle richieste provenienti dai sindacati, auspicando un intervento del Governo in questo senso.

Il seguito dell’esame dello schema di decreto legislativo è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)

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