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Decreto legge su misure urgenti di sostegno a imprese e operatori economici, l’intervento in Aula della senatrice Laura Garavini

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA –  Il Senato ha approvato la conversione ersione in legge del decreto-legge 4/2022, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. Nel corso del dibattito in Aula la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (IV-PSI) ha parlato degli effetti dell’impennata delle bollette di luce e gas e dai prezzi impazziti delle materie prime; aumenti provocati dalle conseguenze economiche della pandemia e resi ancora più drammatici dalla guerra in Ucraina. “Alto il rischio che la ripresa italiana, anziché recuperare le pesantissime perdite subite a causa del Covid, venga invece nuovamente travolta dalla corsa dei prezzi. Un rischio pericolosissimo, proprio adesso che sembrava che la nostra economia potesse tornare a crescere. Ecco perché questo provvedimento serve, e tanto, perché prevede una serie di interventi volti a contrastare l’impennata dei prezzi dell’energia e a favorire la ripartenza dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia. Con questo decreto-legge prevediamo infatti risorse ambiziose: oltre 1,5 miliardi di euro sia per sostegni diretti ai comparti maggiormente penalizzati sia per finanziamenti contro i rincari delle bollette che stanno rovinosamente compromettendo la ripresa economica, perché anche in questi giorni drammatici, legati alla guerra in Ucraina, non va dimenticato che le pesanti conseguenze economiche della pandemia non sono ancora per niente superate”, ha spiegato Garavini evidenziando che fino a venti giorni fa la fase di ripresa era buona. “Siamo contenti che, grazie all’approvazione di una serie di nostri emendamenti, aiutiamo concretamente le attività di commercio al dettaglio, per esempio, proprio quei piccoli esercizi commerciali che durante il lockdown tanto hanno sofferto a causa della crescente tendenza a ordinare tutto online, ma prevediamo anche aiuti concreti per tutta una serie di settori: turismo, cultura, sport, discoteche. C’è un altro emendamento approvato in questo provvedimento di cui andiamo particolarmente fieri, un risultato che rappresenta un passo concreto verso una sanità del futuro: grazie ad una proposta proprio di Italia Viva, portata avanti dalla nostra collega Parente, si inizierà a costruire finalmente in maniera concreta il fascicolo sanitario elettronico, uno strumento utile alla migliore prevenzione e strategico per la diagnosi e cura di ogni malattia. Insomma, una vera rivoluzione per la nostra sanità”, ha aggiunto Garavini. “Particolare soddisfazione esprimo anche per l’approvazione di un ulteriore emendamento, con il quale puntiamo a contrastare le tante truffe verificatesi con le recenti ristrutturazioni edilizie, anche questo è un modo per dire con chiarezza che le risorse pubbliche devono andare a sostegno soltanto delle società che operano legalmente”, ha precisato la senatrice parlando anche di interventi importanti contro i rincari delle bollette, tutto senza prevedere un ulteriore scostamento di bilancio. “Ecco che è importante aver recuperato risorse da investire per un duplice obiettivo: sgravare le imprese dagli oneri di sistema solitamente addebitati in bolletta e compensare almeno parzialmente i maggiori oneri delle aziende energivore attraverso un credito di imposta del 20 per cento, attraverso una linea di intervento che è in totale sintonia con l’azione europea. Infatti, anche grazie alle proposte avanzate dall’Italia, l’Europa sta lavorando a soluzioni che mirano a renderci meno dipendenti dalle importazioni esterne e che ci permettano di raggiungere un’autonomia energetica attraverso la quale sottrarci alle turbolenze dei prezzi delle materie prime. Ecco perché è importante dare subito attuazione anche a quanto discusso nel Consiglio informale di Versailles dello scorso fine settimana, perché come sistema Paese siamo sì fortemente impegnati ad arginare il fenomeno del caro prezzi, ma possiamo puntare a risultati ambiziosi solo nella misura in cui si adottino interventi coordinati a livello europeo”, ha dichiarato Garavini prima di concludere con il settore dello spettacolo, del turismo e dello sport. “Proprio lo spettacolo è stato tra i settori più colpiti, con punte di riduzione degli incassi fino all’80 per cento. Per questo, con un intervento di Italia Viva, abbiamo previsto la temporanea sospensione della contribuzione addizionale a carico dei datori di lavoro dello spettacolo dal vivo. La stessa misura che abbiamo adottato per i datori di lavoro delle attività connesse al movimento merci dei trasporti aerei. Altro settore messo letteralmente in crisi dalla pandemia. Inoltre, grazie ad un nostro ulteriore emendamento, assegniamo 5 milioni di euro per i bus turistici. Mentre in tema di sport, siamo riusciti a rifinanziare, con 8 milioni spalmati su due anni, il fondo per gli ippodromi di nuova apertura. Tutte iniziative emendative con le quali, come Italia Viva, abbiamo voluto sostenere l’intero mercato del lavoro: sia i dipendenti che i datori di lavoro. Sono state infatti meritoriamente approvate alcune nostre proposte che introducono la sospensione dell’IVA per le aziende fortemente colpite dagli effetti del Covid. E la sospensione dei versamenti dovuti, per le ritenute di lavoro dipendente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo per discoteche, sale da ballo e per tutti i locali che hanno subito la chiusura dell’attività. Abbiamo inoltre previsto l’introduzione di uno specifico codice ATECO per gli incaricati alla vendica diretta a domicilio, così da permettere loro di poter usufruire fiscalmente dei ristori elargiti dallo Stato, tutte le volte in cui ricorrano condizioni di necessità. Insomma, una serie di interventi ad ampio raggio”, ha concluso Garavini. (Inform)

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