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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dazi e criptovalute, Giorgetti: “Armi economiche che minacciano la stabilità mondiale”

MINISTERO DELLE FINANZE

 

BERGAMO – “Nell’epoca dei dazi, degli algoritmi e delle criptovalute la competenza specialistica degli individui e la saggezza della politica saranno decisive”. Così il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento a Bergamo in occasione del Giuramento degli Allievi Ufficiali GDF. Il Ministro – informa la nota del Ministero delle Finanze – ha parlato di un periodo di grande incertezza politica ed economica, segnato da conflitti armati diffusi e minacce tecnologiche sempre più incombenti, ma anche di “guerre commerciali e finanziarie decisamente aggressive attraverso l’utilizzo di dazi e criptovalute”: strumenti usati “come delle vere e proprie armi economiche”, in grado di ridefinire gli equilibri e le dinamiche finanziarie e commerciali globali, ma che stanno anche influenzando profondamente la politica mondiale. Imporre dazi su determinati beni non sarebbe più solo una misura per difendere l’economia nazionale e regolare le relazioni commerciali tra Paesi ma una vera e propria leva che condiziona le politiche internazionali. “Se applicati in modo strategico, possono alterare gli scambi globali, influenzare alleanze politiche e ridisegnare gli assetti geopolitici”. Dall’altro lato “le criptovalute stanno emergendo come una forza economica per certi versi dirompente. La loro capacità di operare al di fuori dei tradizionali circuiti bancari e di sfidare la centralità delle valute sovrane sta portando a nuove forme di indipendenza economica”, ha aggiunto Giorgetti. Tariffe doganali e monete virtuali, dunque, in modo diverso ma altrettanto efficace, “sono mezzi che condizionano non solo l’economia ma anche la politica internazionale”, ha sottolineato il Ministro. I governi si trovano a dover rispondere a questi cambiamenti adattando le loro politiche interne ed estere, in un mondo in cui l’economia e la politica sono sempre più interconnesse. In questo complicato contesto, dobbiamo evitare che tali “armi non convenzionali” vengano usate in modo da minare la stabilità e la giustizia a livello mondiale. Per questo, ha concluso Giorgetti, “la sicurezza economico-finanziaria resta una dimensione centrale per il Paese e, quindi, resta e sarà sempre più decisivo il ruolo della Guardia di Finanza”. (Inform)

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