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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dagli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo, Stoccolma: il 3 Marzo la conferenza online “Equal Cities” dedicata alla parità di genere nell’urbanistica contemporanea

CULTURA

 

COPENAGHEN – La rete degli Istituti Italiani di Cultura dell’area nordica – Copenaghen, Helsinki, Oslo, Stoccolma – insieme all’Ambasciata d’Italia in Svezia presentano Equal Cities, una conferenza online dedicata alla parità di genere nell’urbanistica contemporanea.  L’evento si rivolge ad architetti, amministratori comunali, consulenti strategici, rappresentanti eletti, stakeholders di differenti agenzie pubbliche, responsabili delle politiche cittadine, oltre che a tutta la società civica. La conferenza Equal Cities si terrà online e sarà trasmessa sulle pagine Facebook dei quattro Istituti nordici giovedì 3 marzo 2022 alle ore 15:00. Nei giorni successivi, il video e gli atti della conferenza saranno inoltre disponibili sui siti degli Istituti stessi.

La parità di genere è un prerequisito indispensabile per il benessere e lo sviluppo delle città, nonché un diritto fondamentale sancito dai trattati internazionali ed europei e dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L’uguaglianza di genere è un vero e proprio catalizzatore per una migliore elaborazione delle politiche: in questo senso, i governi locali svolgono un ruolo cruciale nel guidare verso questo cambiamento. L’uguaglianza di genere in ambito urbanistico può essere un importante indicatore di misurazione della complessità delle questioni relative alla parità di genere anche in altri ambiti e rappresenta un fattore fondamentale per monitorare nel tempo i progressi a livello europeo. Quali pratiche rafforzano la capacità di fornire una strategia urbana inclusiva in Europa? Quali sono le azioni che non solo consentono, ma accrescono il contributo delle donne alla società? È possibile misurare l’impatto del Covid19 sui generi negli ambienti urbani? Queste e altre domande verranno discusse da un panel internazionale di architette, urbaniste e responsabili delle politiche cittadine moderate da Lennart Ploom, archivista e direttore di Stockholms Stadsarkivet – l’Archivio della città di Stoccolma, il quale guiderà le esperte coinvolte in una riflessione sulle recenti pratiche di successo in ambito di pianificazione urbana inclusiva, senza tralasciare anche gli esempi meno positivi.

 

Equal Cities – Programma interventi:

SVEZIA

Karin Carlsson, PhD in Storia presso Stockholm University.

Rebecka Lennartsson, PhD in Etnologia, responsabile della ricerca presso Stadsmuseum Stockholm (Museo della Città di Stoccolma).

FINLANDIA

Liisa Horelli, PhD; Professoressa a contratto e psicologa ambientale, conduce attività di ricerca presso l’Università di Aalto su pianificazione partecipativa e smart cities. Recentemente, è stata visiting professor al Politecnico di Milano, Designing for Smart (and Wise) Cities. Si occupa di questioni di genere e ambientali dal punto di vista della diversità e dell’inclusività psicosociale.

NORVEGIA

Ellen De Vibe, Architetto, urbanista e precedentemente Direttrice di The Planning and Building Services Agency (PBE) a Oslo. Insieme a Erik Berg ha pubblicato il libro dal titolo “A world of Cities, exploring how the UN sustainable development goals could be implemented in operational policy making and urban planning”.

DANIMARCA

Tina Saaby, Citymaker e placemaker. Architetto urbanista per la città di Gladsaxe. Si occupa di comunicazione in ambito architettonico e dello sviluppo urbano. Precedentemente, architetto urbanista per la città di Copenaghen (2010-2019).

ITALIA

Silvia Serrelli, Laurea in Ingegneria Civile Edile. Professoressa Associata in Tecnica Urbanistica e Pianificazione Territoriale presso il Dipartimento di Architettura, design e urbanistica e Presidente dei corsi di laurea e triennale e magistrale in Urbanistica e Pianificazione e Politiche per la città l’Ambiente e il Paesaggio presso l’Università degli Studi di Sassari. La sua ricerca si focalizza sulla relazione tra cambiamento climatico, cooperazione internazionale e processi migratori.

Eleonora Carrano, Architettto presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il D.E.A. (Diploma De Estudios Avanzados) in progettazione architettonica presso la ETSAB-Universitat Politecnica de Catalunya ed è stata visiting professor all’Univerisidad Nacional de Rosario in Argentina. Collabora con diverse riviste, scrivendo di architettura. Attualmente è Direttrice di Architecture & Human Rights ARCH+H.R. Italia. (Inform)

 

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