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Da “TgCom24”: Libia, ambasciata a italiani: valutate rientro

RASSEGNA STAMPA

19 maggio 2014

“I gravi eventi che si sono verificati a Tripoli e Bengasi hanno determinato una situazione di ulteriore instabilità con ripercussioni sulla sicurezza”

 

Ore 20:06 – L’ambasciata italiana a Tripoli chiede a tutti i concittadini attualmente in Libia di valutare il temporaneo rientro in Italia qualora non vi siano esigenze particolari. “I gravi eventi che si sono verificati a Tripoli e Bengasi hanno determinato una situazione di ulteriore instabilità con ripercussioni sulla sicurezza”, avverte l’ambasciata in una nota nella quale, comunque, non si chiede l’evacuazione del Paese.

Eni: “Attività prosegue, personale resta” – Dopo le nuove violenze in corso in Libia, che hanno portato alla morte di oltre 80 persone, l’Eni sta monitorando la situazione nel Paese e opera “con continua attenzione alla sicurezza del personale, condizione che rappresenta la prima priorità”. Lo rende noto un portavoce dell’azienda, sottolineando che “per il momento non sono stati adottati provvedimenti di evacuazione del personale e le attività produttive proseguono”.

Governo chiede sospensione Parlamento – Il governo libico, intanto, ha chiesto al Parlamento di sospendere i lavori fino alle prossime elezioni generali e di ripetere le elezioni di un nuovo premier. La proposta è arrivata come soluzione alla crisi che sta vivendo il paese nord africano. L’elezione del 4 maggio dell’imprenditore Ahmed Mitig alla carica di primo ministro aveva scatenato polemiche tra alcuni parlamentari che avevano segnalato irregolarità nel conteggio dei voti.

Il mandato del Congresso Generale Nazionale (Gnc) sarebbe dovuto terminare il 7 febbraio 2014 ma lo scorso dicembre è stato esteso di un anno suscitando numerose polemiche riguardo alla legittimità del Congresso. In molti sono scesi in piazza a più riprese per protestare contro la proroga e per chiedere nuove elezioni, richiesta accolta dalle autorità che non hanno per il momento stabilito una data. In questi giorni in Libia sono in corso le operazioni di registrazione degli elettori del futuro parlamento libico. Il nuovo organo, la Camera dei Rappresentanti, sostituirà l’attuale Gnc.(TgCom.24 Mediaset)

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