INTERNO
Giunti in sicurezza a Fiumicino e accompagnati presso centri e abitazioni della Comunità di Sant’Egidio
ROMA – Sono atterrate nelle prime ore del mattino di sabato scorso all’aeroporto di Fiumicino 63 persone di nazionalità eritrea (60), yemenita (2) e somala (1) provenienti dai campi profughi etiopi, nell’ambito del protocollo firmato nel 2019 da ministero dell’Interno, Maeci, Comunità di Sant’Egidio e Conferenza Episcopale Italiana per 600 richiedenti asilo da Etiopia, Giordania e Niger.
Il deteriorarsi della situazione di insicurezza in Etiopia ha reso necessario prevedere con urgenza l’arrivo, in forma sicura e legale, di persone contraddistinte da gravi vulnerabilità.
A coordinare gli arrivi dei 63 profughi il dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale guidato dal prefetto Michele di Bari, nell’ambito dell’attività generale di coordinamento del Programma nazionale di reinsediamento e in attuazione dei diversi protocolli di “Corridoi umanitari”.
Per ottemperare alle misure di prevenzione contro il Covid-19, i beneficiari del programma sono stati sottoposti ad attenti controlli medici e a un tampone antigenico in Etiopia prima della partenza e a un ulteriore tampone all’arrivo a Fiumicino. Seguirà poi un periodo di isolamento fiduciario presso le loro destinazioni finali nei centri e nelle abitazioni della Comunità di Sant’Egidio. (Inform)