FARNESINA
Africa Occidentale.11/09/2014.
Il Sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Valerie Amos, ha annunciato lo stanziamento di 3,8 milioni dollari a sostegno del Servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite (Unhas) per supportare le operazioni di emergenza in risposta all’epidemia del virus Ebola in Africa occidentale. I nuovi fondi saranno attinti dal Fondo centrale per la risposta alle emergenze (Cerf), gestito dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha).
Il finanziamento ha l’obiettivo di supportare il Programma alimentare mondiale (Pam), che gestisce l’Unhas, a trasferire rapidamente e in modo efficiente il personale umanitario, le forniture mediche, le attrezzature e ogni tipo di aiuto umanitario essenziale nei luoghi più remoti della Guinea, della Liberia, cella Nigeria e della Sierra Leone, i paesi più colpiti dall’epidemia. Ad oggi le agenzie umanitarie hanno ricevuto 7,6 milioni di dollari dal Cerf a sostegno della risposta all’epidemia di Ebola nei quattro paesi colpiti, compresa l’assistenza sanitaria di emergenza e l’assistenza alimentare: 2,7 milioni di dollari sono stati stanziati per la Guinea, 1,9 milioni di dollari per la Liberia, 1,5 per la Nigeria e la Sierra Leone.
In risposta all’emergenza Ebola, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha definito un programma di interventi di emergenza da circa 1,5 milioni di euro per contrastare l’epidemia che sta colpendo alcuni Paesi dell’Africa Occidentale. La Cooperazione italiana ha stanziato un contributo di 240 mila euro all’Oms per l’invio di medici, la fornitura di medicine e di attrezzature, il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza epidemiologica e il coordinamento e supporto logistico delle attività di risposta all’emergenza.
La Farnesina finanzierà inoltre l’invio di personale medico italiano specializzato, in particolare di professionalità provenienti dall’ospedale Spallanzani di Roma, centro di eccellenza a livello nazionale ed internazionale per la cura delle malattie infettive e, attraverso un apposito fondo, sosterrà le attività delle Ong italiane presenti nella Regione, in particolare in Sierra Leone. Il contributo si aggiunge a quello di 200 mila euro concesso ad aprile all’Oms per la realizzazione di attività in Guinea Conakry.( www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it )
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