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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Convenzione sicurezza sociale Italia – Cile, il deputato Porta (Pd- ripartizione America Meridionale) interroga il Ministro del Lavoro e il Ministro degli Esteri

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il deputato Fabio Porta (PD), eletto nella ripartizione America Meridionale, ha presentato un’interrogazione ai  Ministri del Lavoro e degli Esteri sulla questione della sicurezza sociale per gli italiani residenti in Cile. “L’Italia ha stipulato nel corso degli anni numerose convenzioni bilaterali e multilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di emigrazione italiana per garantire ai nostri connazionali emigrati la tutela dei loro diritti previdenziali e sanitari; alcuni Paesi di emigrazione italiana nei quali vivono e lavorano importanti e storiche collettività di nostri connazionali sono stati esclusi dal sistema di assicurazione previdenziale bilaterale dello Stato italiano”, si legge nel testo dell’interrogazione. “In particolare tra Italia e Cile – prosegue l’interrogazione – non esiste attualmente un accordo che regoli i rapporti in materia di sicurezza sociale: si tratta di una lacuna che finora non ha consentito a migliaia di cittadini italiani residenti in Cile e di cittadini cileni residenti in Italia (o rientrati in Cile dopo la fine della dittatura) di maturare un diritto a prestazione pensionistica sebbene essi abbiano versato i contributi assicurativi in entrambi i Paesi. Le convenzioni di sicurezza sociale garantiscono la parità di trattamento dei lavoratori che si spostano o si sono spostati da un Paese all’altro, l’esportabilità delle prestazioni previdenziali e soprattutto la totalizzazione dei contributi ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi minimi previsti dalle due legislazioni per la maturazione di un diritto a prestazione; con il Cile una convenzione di sicurezza sociale era stata firmata addirittura nel lontano 5 marzo 1998, che il Parlamento cileno aveva poi approvato, ma che manca dell’approvazione del Parlamento italiano per la sua entrata in vigore”.  “È presumibile – continua nell’interrogazione Porta – che la vecchia convenzione non ratificata dal Parlamento italiano per ragioni che sfuggono alle logiche politiche, sociali ed anche economiche visti i costi limitati, debba ora essere rivista e rielaborata alla luce del tempo passato e delle modifiche intervenute nei due sistemi previdenziali”. “L’entrata in vigore della Convenzione con il Cile, – si legge ancora nell’interrogazione – oltre a garantire la protezione sociale nei confronti della comunità italiana residente in Cile, avrebbe senza dubbio un impatto positivo sugli investimenti delle imprese italiane operanti nel Paese che ha conosciuto negli ultimi anni una robusta crescita economica, con una legislazione che favorisce l’imprenditorialità e che ha lanciato interessanti progetti di sviluppo delle infrastrutture e nel settore energetico; l’abbandono della gestione delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale non consente di esercitare una doverosa tutela dei diritti e un rigoroso controllo dei doveri socio-previdenziali di una parte non marginale delle nostre comunità all’estero costituite da anziani che spesso vivono in realtà (come l’America Latina) dove i sistemi di protezione sociale non assicurano livelli di tutela adeguati”. Alla luce di queste considerazioni il deputato chiede ai soggetti interrogati quali iniziative urgenti intendano intraprendere per onorare gli impegni presi con il Cile al fine di stipulare la convenzione di sicurezza sociale e perfezionare il quadro degli accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall’Italia con i maggiori Paesi di emigrazione ed in particolare di tutelare finalmente i lavoratori italiani emigrati in Cile ed i lavoratori cileni emigrati in Italia, consentendo così a coloro i quali hanno versato contributi nell’assicurazione generale obbligatoria italiana e nell’assicurazione cilena, anche in anni remoti, di non perdere la contribuzione versata e di maturare un diritto ad una prestazione socio-previdenziale italiana o cilena. (Inform)

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