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ROMA “Investire su Roma significa investire sul futuro della Nazione”. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video messaggio al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato un disegno di legge costituzionale che introduce disposizioni in materia di Roma Capitale. “Grazie a questa riforma, frutto di un lavoro condiviso con la Regione Lazio e il Campidoglio, potremo finalmente restituire a Roma il valore che merita e che la storia le riconosce” ha detto Meloni, spiegando che la riforma costituzionale “inserisce Roma Capitale tra gli Enti costitutivi della Repubblica e attribuisce a Roma Capitale poteri legislativi su materie che toccano la vita quotidiana dei romani, come l’urbanistica, il trasporto pubblico locale, il commercio, il turismo, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali”. La riforma “prevede anche che, con una successiva legge, sia stabilito il nuovo ruolo che dovranno avere i Municipi nell’assetto futuro della città”.
La nota di Palazzo Chigi:
ROMA CA PITALE. Modifiche all’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale (disegno di legge costituzionale)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha approvato un disegno di legge costituzionale che introduce disposizioni in materia di Roma Capitale.
Il testo individua Roma Capitale quale ulteriore e autonomo ente costitutivo della Repubblica, oltre ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane, alle Regioni e allo Stato. Si riconoscono, quindi, la specificità di Roma e la necessità di rendere più efficace il governo del vasto territorio su cui insiste la capitale. A questi fini, si prevede l’attribuzione a Roma di funzioni legislative, di tipo sia concorrente sia residuale, nelle seguenti materie: trasporto pubblico locale, polizia amministrativa locale; governo del territorio; commercio; valorizzazione dei beni culturali e ambientali; promozione e organizzazione di attività culturali; turismo; artigianato; servizi e politiche sociali; edilizia residenziale pubblica; organizzazione amministrativa. Rimangono fermi, in tali materie, i limiti previsti dall’articolo 117 della Costituzione.
Inoltre, con legge dello Stato adottata a maggioranza assoluta dalle Camere, sentiti il Consiglio della Regione Lazio e l’Assemblea elettiva di Roma Capitale, sarà disciplinato l’ordinamento del nuovo ente, riconoscendo a Roma Capitale condizioni peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria e prevedendo forme di decentramento amministrativo. Le nuove funzioni legislative potranno essere esercitate a decorrere dalle prime elezioni dell’Assemblea successive alla data di entrata in vigore della legge costituzionale. Fino all’esercizio della potestà legislativa nelle singole materie, continueranno a essere applicate le leggi della Regione Lazio. Nel caso in cui la Regione acceda a forme di regionalismo differenziato, l’intesa tra lo Stato e la Regione, sentita Roma Capitale, individuerà i modi e le forme di coordinamento ai fini dell’esercizio delle rispettive funzioni”.(Inform)