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Consegnati i diplomi agli studenti della Scuola d’Italia

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”, 28.6.2013
Consegnati i diplomi agli studenti della Scuola d’Italia
NEW YORK – I magnifici otto del Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi” hanno ricevuto ieri al Consolato Generale il Diploma del ministero degli Esteri, alla presenza del console generale Natalia Quintavalle, della preside della Scuola d’Italia Anna Fiore, del direttore scolastico presso il Consolato Carlo Davoli, insegnanti e genitori dei diplomati.
Nella sala dei ricevimenti, dovunque si girasse lo sguardo, si poteva leggere distintamente nel volto di ognuno soddisfazione e orgoglio.
I ragazzi per aver portato felicemente a termine il percorso accademico, i genitori che vedono aprirsi le porte delle migliori università e college per i propri figli, la preside per aver licenziato tutta la classe di studenti eccellenti anche con lode, il direttore scolastico che ha chiuso un anno in bellezza.
Questi i nomi degli studenti diplomati con il relativo punteggio: Katherine Balakhovsky 100, Olivia Boccardi 100, Jonathan Carnesciali 68, Pietro Carocci 100 e lode, Chiara Di Muccio 95, Veronica Falzone 95, Alessandro Festa 95 e Simone Ugolini 82.
Alla preside Fiore abbiamo chiesto di tirare le somme al termine di questo anno accademico della “Scuola d’Italia”.
“È stato un anno estremamente positivo, i ragazzi hanno partecipato a tanti eventi e attività, abbiamo ulteriormente sviluppato il Model United Nations, i ragazzi hanno partecipato insiene al Liceo Farnesina con cui abbiamo un gemellaggio, poi sono stati a Boston per un altro Model UN e quindi sono andati a Roma dove hanno partecipato al prestigioso Roma Model UN”.
I liceali newyorkesi hanno sperimentato non solo il teatro globale come è il Model Un, ma hanno anche vestito i panni di attori sul palcoscenico vero e proprio.
“Abbiamo avuto attività teatrali molto positive e ben organizzate, di grande successo in tutte le divisioni, a cominciare dalla scuola d’infanzia e poi le elementari. La scuola media – ha spiegato la preside – ha messo in scena la Giara di Pirandello, in italiano ovviamente e in costume. Abbiamo un 7th grade brillante, una classe che lascia ben sperare per l’anno prossimo. L’8th grade ha interpretato Giulietta e Romeo in inglese e il 6th ha proposto delle poesie in francese, quindi la scuola media è stata all’insegna del multilinguismo”.
Più impegnativo e diversificato invece il ruolo dei liceali in scena.
“Quest’anno i ragazzi del Liceo, che l’anno scorso s’erano cimentati con Plauto, hanno interpretato il Barbiere di Siviglia con una prima idea dell’opera presentata al gala della scuola, un evento che è stato di grandissimo successo e poi, in occasione della festa del 2 Giugno, come di consueto i ragazzi dello Scientifico hanno celebrato con la performance teatrale del Barbiere di Siviglia, opera appositamente adattata, grazie ad un progetto sviluppato con Cristiana Pegoraro (compositrice e pianista, ndr), autrice di questo adattamento”.
L’intera classe del Liceo Scientifico ieri è tornata a casa con il diploma sottobraccio consegnato ad ognuno dal console generale assieme alle congratulazioni accompagnate dall’applauso del pubblico.
“Si sono tutti diplomati al Liceo – sostiene con grande soddisfazione la preside -. Abbiamo avuto solo otto studenti quest’anno, non molti, però effettivamente sono dei ragazzi di grande talento che si sono impegnati moltissimo durante l’anno e hanno dimostrato di avere una preparazione solida e completa in entrambe le lingue, perfettamente corrispondente ai livelli di eccellenza dei migliori licei scientifici italiani”.
La preside Fiore ha sostenuto che a dimostrarlo ampiamente sono i voti che hanno riportato gli studenti: su otto candidati, tre hanno avuto cento, uno è cento e lode.
“Ma soprattutto – ha osservato la preside – nelle loro tesine iniziali dei lavori interdisciplinari hanno dimostrato una velocità ed una chiarezza di pensiero ed espositiva straordinaria, utilizzando le conoscenze che provengono da discipline diverse, vuoi storia, filosofia, letteratura e fisica, mettendole insieme in questa loro piccola dissertation su un topic particolare”.
Per una studentessa, ad esempio, l’oggetto della tesina è stato la luce, un altro ha parlato dell’anarchia, un altro ancora dell’aviazione da vari punti di vista.
“Abbiamo avuto una ricchezza di tematiche espositive e poi ovviamente sono stati interrogati all’orale in tutte le materie e hanno dimostrato di saper rispondere perfettamente sia in italiano che in inglese, considerato – ha precisato la preside – che l’esame si svolge secondo le procedure italiane. La commissione è costituita da sette persone con un presidente esterno, che nel nostro caso è stato l’education director Carlo Davoli che ha guidato in maniera ferfetta con grandissima competenza questa commissione. C’erano poi tre docenti interni nostri, in più abbiamo avuto tre membri esterni che provengono da scuole italiane all’estero nominati dal ministero”.
Visti dall’esterno, i liceali della G. Marconi” hanno stracciato con i risultati i loro compagni di altre scuole italiane sparse nel mondo.
“Sono rimasti tutti molto impressionati dai risultati dei nostri alunni e ci hanno detto che non hanno constatato lo stesso livello di preparazione per esempio in altre scuole italiane all’estero dove erano stati assegnati” ha precisato la preside.
Più della metà dei diplomati sono stati ammessi ai college americani, alcuni hanno avuto scholarship, altri proseguiranno invece gli studi in Italia, qualcuno andrà in Gran Bretagna a studiare grazie proprio al voto alto di diploma.
“Siamo contentissimi, pienamente soddisfatti – ha concluso Anna Fiore -, perché vediamo i risultati del nostro lavoro, cerchiamo di seguire questi studenti al meglio, di avere un programma molto rigoroso e nello stesso tempo offrire una ricchezza di opportunità culturali inserendole nel curriculum in modo armonico. È un lavoro che mette alla prova, però siamo contenti di vedere questi risultati”. (Riccardo Chioni -America Oggi del 28 giugno 2013 /Inform)
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