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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, Missioni internazionali dell’Italia, audizione del Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Maeci Stefano Gatti  

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

(Fonte immagine Senato)

ROMA – Si è tenuta davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato l’audizione del Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Maeci, Stefano Gatti, nell’ambito dell’esame congiunto della deliberazione del Consiglio dei Ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2025, nonché della relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all’anno 2024, anche al fine della relativa proroga per l’anno 2025. Nel suo intervento il Direttore Generale Gatti ha sottolineato come l’obiettivo delle missioni internazionali sia quello di prevenire le cause di instabilità politica, economica e ambientale anche nella prospettiva di scongiurare conflitti e ridurre il fenomeno della migrazione forzata. In questo ambito appare quindi determinante il contributo dato alle emergenze umanitarie nell’anno appena trascorso: 100 milioni di euro sono stati destinati al solo continente africano; 8 milioni invece sono stati utilizzati per lo sminamento in diverse aree del mondo. Tra gli obiettivi principali della cooperazione restano l’assistenza alimentare e sanitaria per le comunità più vulnerabili con un focus particolare su donne e minori. Gatti ha poi segnalato come la guerra in Medio Oriente abbia determinato un aumento di aiuti con operazioni come Food for Gaza dal valore di circa 30 milioni di euro. Tra gli scenari di crisi, interessati dalla cooperazione, ci sono anche Libano e Siria. In Libano sono state promosse per lo più iniziative di assistenza sanitaria, mentre in Siria sono stati sviluppati interventi umanitari in collaborazione con la società civile: per entrambi i Paesi si sono stanziati rispettivamente circa 10 milioni di euro. Il Direttore Generale ha poi rilevato come il budget totale per la cooperazione sia di circa 251 milioni di euro: 243 andranno agli interventi di sviluppo ed emergenziali mentre restano confermati gli 8 milioni per lo sminamento. Anche per il 2025 l’area prioritaria sarà l’Africa, cui andranno circa 90 milioni di euro. Tra i Paesi maggiormente critici c’è ad esempio il Sudan, che vanta il record negativo di sfollati interni, cui si aggiungono molti rifugiati sudanesi in altri Stati africani. Importante è il ruolo dell’Africa settentrionale anche in funzione delle questioni migratorie: Libia, Tunisia ed Egitto rappresentano quindi tre Paesi strategici. Gatti ha anche segnalato come l’Italia manterrà l’attenzione alta anche nel Sahel. Per quanto riguarda il Medio Oriente, nella Striscia di Gaza l’attenzione sarà rivolta anche al ripristino delle infrastrutture maggiormente danneggiate durante il conflitto ancora in corso. In Asia l’attenzione della cooperazione sarà concentrata sulla popolazione afghana e pakistana. In Europa poi vi sarà ancora l’Ucraina tra i Paesi oggetto della cooperazione, non solo per gli aiuti umanitari ma anche per la bonifica del territorio attraverso lo sminamento. (Inform)

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