MOVIMENTI POLITICI
I deputati Ricardo Merlo e Mario Borghese (ripartizione America meridionale) chiedono risorse per il potenziamento della rete consolare, la promozione di lingua e cultura, il recupero dei beni demaniali e l’esenzione del canone Rai
ROMA – Cinque gli emendamenti alla legge di Bilancio in questi giorni al vaglio alla Camera dei Deputati presentati dal Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) e destinati ad incrementare le risorse dei capitoli di spesa che riguardano i connazionali residenti fuori dai confini nazionali.
Essi propongono in particolare l’esenzione del pagamento del canone Rai per i residenti all’estero; la destinazione del totale dei proventi derivanti dall’alienazione del patrimonio immobiliare del demanio all’estero alla ristrutturazione, al restauro e alla manutenzione degli altri immobili detenuti fuori dai confini nazionali; la destinazione del ricavato della imposta applicata alle pratiche relative al riconoscimento della cittadinanza italiana al miglioramento dei servizi consolari; l’istituzione di un fondo da destinare al miglioramento dei servizi consolari destinati agli italiani all’estero; il raddoppio dei fondi destinati alla cultura e alla lingua italiana all’estero.
“Dal 2008 ad oggi, tutti i Governi che si sono succeduti, nessuno escluso, hanno operato tagli lineari ai fondi destinati a finanziare il Sistema Paese. Parliamo – scrivono in una nota congiunta il presidente del Maie, Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati eletti nella ripartizione America meridionale – di promozione della lingua e cultura, di potenziamento della rete ed efficientamento dei servizi consolari, del Made in Italy, etc.”. Criticati in particolare i 300 euro richiesti per la pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti residenti all’estero e il fatto che “neanche un euro dei circa 25 milioni riscossi fino ad oggi, sia stato destinato a migliorare e rendere più efficiente la rete consolare”.
“I nostri emendamenti vanno nella direzione di ripristinare quanto ci è stato tolto in questi anni, reinvestire quanto deriverà dall’alienazione del patrimonio immobiliare del demanio all’estero direttamente nella ristrutturazione, nel restauro e nella manutenzione degli altri immobili detenuti all’estero, aumentare le risorse destinate alla promozione della promozione della lingua e cultura, eliminare il pagamento del canone TV per gli italiani Aire possessori di un immobile in Italia, ma soprattutto – scrivono Merlo e Borghese – destinare il gettito dei 300 euro della tassa sulla cittadinanza interamente ai consolati per il loro miglior funzionamento, in proporzione alla popolazione italiana residente nella circoscrizione”.
Nell nota si ribadisce inoltre come lo stanziamento di fondi per la promozione di lingua e cultura italiana già annunciato dal Governo alla seconda edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo, pur essendo “un piccolo passo avanti”, sia comunque solo un recupero di quanto tolto in passato. “Noi vogliamo veramente aumentare le risorse, quindi – concludono Merlo e Borghese – chiediamo che quelle somme siano raddoppiate”. (Inform)