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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ciclo di incontri Dossier:  ‘rappresentanza e partecipazione’, evento organizzato dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo in vista del rinnovo dei Comites

ASSOCIAZIONI

 

ROMA – Si è svolta online la seconda puntata del ciclo di incontri DossiER dedicata alla ‘rappresentanza e partecipazione’. Un evento promosso dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, in vista del rinnovo dei Comites che si terrà il prossimo 3 dicembre. Ne hanno discusso Silvana Mangione (Vicesegretario Generale del CGIE per i Paesi Anglofoni extraeuropei), Maria Chiara Prodi (Consigliera CGIE-Francia e Presidente della Commissione “Nuove migrazioni e generazioni nuove”) e Marilina Bertoncini (Vicepresidente Emiliano-Romagnoli nel Mondo): ha moderato l’incontro Gianfranco Coda. Silvana Mangione ha introdotto dal punto di vista storico il tema dei Comites. “E’ del 1866 la prima idea di un organismo di rappresentanza per gli italiani all’estero ad opera di un Console italiano in Texas: l’emigrazione di allora era in massima parte composta da braccianti e nessuno li proteggeva. Il Comites nasce però ufficialmente ben 120 anni dopo, nel 1986, e si chiamava all’epoca Comitato dell’Emigrazione: aveva soltanto dei compiti specifici. Questo fino al 1988, ossia alla seconda conferenza nazionale sull’emigrazione, e alla modifica introdotta dalla legge del 1990”, ha spiegato Mangione ricordando che i neonati Comites eleggono per la prima volta il CGIE proprio agli inizi degli anni ‘90. La legge costitutiva di questi organismi venne poi ulteriormente modificata nel 2003. “Il Comites è l’organo di rappresentanza che mantiene i rapporti tra gli italiani all’estero e il corpo diplomatico-consolare: quindi deve essere in contatto con la comunità che lo ha eletto. Una Circoscrizione consolare deve contare almeno tremila iscritti Aire per eleggere un Comites: di base il Comitato ha 12 consiglieri ma, se si hanno più di 100mila residenti in una determinata Circoscrizione, lì si arriva a 18 consiglieri, più i cosiddetti cooptati”, ha aggiunto Mangione evidenziando che “la vera importanza del Comites è nel raccogliere quanto gli arriva come input da parte della comunità”. Mangione ha dunque ribadito l’importanza dei Comites nel formulare proposte che rendano la vita della comunità italiana migliore; al contempo ha evidenziato la funzione di espressione di pareri obbligatori sui contributi che gli enti promotori di attività socio-culturali o di assistenza richiedono allo Stato o alle Regioni, così come l’espressione di pareri obbligatori sui contributi elargiti dalle istituzioni, come quelli della Presidenza del Consiglio verso gli organi di informazione. Maria Chiara Prodi ha ricordato la creazione del Seminario di Palermo quale momento aggregativo all’interno della stessa rappresentanza. “Non bisogna solo rinnovare un mandato ma occorre farlo inserendo dei giovani. Dagli anni ’80 ad oggi molto è cambiato – ha spiegato Prodi – e sono cambiati i modi in cui si emigra. In quegli anni si emigrava avendo subito come punti di riferimento le associazioni regionali e si aveva quindi una comunità più coesa; l’emigrazione degli ultimi anni segue invece un approccio più individuale. Per noi la sfida era dunque cercare di coinvolgere queste nuove generazioni, parlando a loro con un linguaggio facile e proponendo tutto il sistema della rappresentanza, facendo così capire ai giovani che entrare in un Comites significa fare parte di una rete istituzionale di sostegno alle dinamiche emigratorie dei connazionali”, ha evidenziato Prodi illustrando tramite slide i vari livelli della rappresentanza degli italiani all’estero: si parte dai Comites e dalle Consulte regionali per l’Emigrazione, si procede con il livello intermedio del CGIE e si arriva infine al Parlamento con gli eletti nella Circoscrizione Estero. Prodi ha altresì ricordato che 108 Comites saranno rinnovati mentre 13 saranno eletti per la prima volta, questi ultimi sono: Arona, Budapest, Capodistria, Helsinki, Istanbul, La Valletta, Mosca, Santo Domingo, Casablanca, Gerusalemme, Singapore, Tokyo e Canberra. Infine è stata sottolineata l’opportunità per i Comites di avere adesso più strumenti per promuovere progetti speciali con fondi erogati dal Maeci. Le date ultime da tenere a mente sono fondamentalmente due: il 3 ottobre per la consegna di liste e candidature (elettorato passivo); il 3 novembre invece per la registrazione finalizzata a esercitare l’opzione inversa (elettorato attivo). Marilina Bertoncini ha espresso l’auspicio che oggi, nonostante siano cambiati i tempi e le modalità di voto, le persone abbiano ancora lo stesso entusiasmo di una volta per andare a votare. “Ricordo quando 30 anni fa mio padre fu invitato alla prima conferenza di Roma del CGIE come rappresentante degli Emiliano-Romagnoli di Buenos Aires; e ricordo la gioia che c’era perché il Governo cominciava a sentire quali fossero le problematiche degli italiani all’estero. Sono orgogliosa degli Emiliano-Romagnoli, perché in questi 30 anni c’è sempre stata una loro presenza; anche questa volta, credo che ci saranno tanti nostri candidati ed è importante che si candidino persone provenienti dal mondo associativo”, ha concluso Bertoncini. (Simone Sperduto/Inform)

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