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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

 “Charity: Shades of Different”, conferenza stampa alla Camera dei Deputati di Simone Billi (lega – ripartizione Europa) su un’iniziativa benefica in Inghilterra per ragazzi diversamente abili

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – E’ stato presentato alla Camera dei Deputati l’iniziativa “Charity: Shades of Different” da parte del Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo Simone Billi (Lega), eletto nella ripartizione Europa. Billi, lanciando il progetto, ha spiegato che si tratta di “una charity rivolta ai bambini diversamente abili” nel Regno Unito. “Speriamo che il progetto possa essere ripreso anche da altre associazioni”, è stato l’auspicio di Billi.

Erika Petrie (coordinatrice di Shades of Different) ha auspicato maggiori terapie a livello di integrazione sensoriale, logopedia e musicoterapia. “La musica per esempio è un veicolo molto potente”, ha ricordato Petrie che ha rilevato come le terapie non siano sufficienti e ci siano vuoti da colmare. “Vorremmo anche riuscire a implementare le strumentazioni. Vogliamo che questi bambini siano sempre più inclusi nella società”, ha aggiunto Petrie annunciando l’uscita di un album che servirà alla raccolta fondi. Petrie ha spiegato come funziona questo fundraising. “Ci stiamo facendo conoscere da diverse realtà e associazioni. Anche i nostri contatti personali possono essere interessanti”, ha precisato Petrie sottolineando che il 14 luglio ci sarà il lancio di questo CD con una tombola associata all’evento. “Il pezzo originale ‘Different’ scritto da me è già sul nostro sito e c’è anche un video su Youtube. Ci sono poi musicisti coinvolti nel progetto, come Riccardo Criscenti che ha scritto una sorta di dialogo. Tutti i pezzi sono incentrati sulla bellezza della diversità: è molto forte il messaggio sull’inclusione”, ha evidenziato Petrie. Sono intervenute anche due collaboratrici dell’associazione benefica: Manuela Curtis e Giovanna Criscenti. “Ho scelto di partecipare a questa iniziativa per dare una possibilità a chiunque ne abbia bisogno di far sentire la propria voce. Siamo usciti da oltre dieci anni di austerità e molti tagli pubblici: ed è per questo che molte terapie non possono essere più finanziate dal governo. Quindi dobbiamo offrire un’alternativa a chi non può permettersi di pagare queste terapie di tasca propria”, ha spiegato Manuela Curtis segnalando problemi relativi alla sanità pubblica britannica. “Sono sempre poche le iniziative rivolte a questi ragazzi – ha evidenziato Giovanna Criscenti – ed è molto difficile per i genitori, tra l’altro con tredici settimane di vacanze scolastiche: bisognerebbe aiutare questi genitori anche durante i week-end”. (Inform)

 

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