QUIRINALE
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, la tradizionale cerimonia di consegna del “Ventaglio” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Adalberto Signore, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, aderenti all’Associazione, dei direttori di quotidiani e di agenzie di stampa, dei giornalisti accreditati al Quirinale, e dei responsabili della Federazione Nazionale della Stampa e dell’Ordine dei Giornalisti. Dopo l’intervento di Adalberto Signore c’è stato il discorso del Presidente Mattarella. Successivamente è stato consegnato il Ventaglio realizzato da Emilia Fimiani, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, vincitrice del concorso indetto dall’Associazione Stampa Parlamentare di concerto con l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Il Presidente Mattarella nel suo intervento ha ricordato come la cortese consuetudine del Ventaglio, ossia del suo dono, risalga al 1893. “Epoca lontana, – ha aggiunto – ma non riesco a fare a meno di notare che, nella vita internazionale, ci si sta avvicinando, pericolosamente, ai criteri di comportamento di quel tempo. Talvolta, in questo periodo, penso a un elemento che, nei decenni scorsi contribuiva a sorreggere la pace sul piano mondiale e ad agevolare lo sviluppo nel mondo: l’aspirazione di numerosi Stati a essere, piuttosto che temuti, come avveniva nel passato, ammirati per il loro sistema e stile di vita; ed essere, di conseguenza, ascoltati e seguiti. Oggi molti protagonisti della vita internazionale aspirano a essere temuti più che stimati e ammirati”. Il Presidente della Repubblica ha poi ricordato la recente pandemia da Covid ed i pericoli di nuove pandemie, le catastrofi ambientali sempre più frequenti, la crescente polarizzazione delle ricchezze, una tendenza diffusa all’intolleranza e ad accantonare il multilateralismo. Il Capo dello Stato si è quindi soffermato sull’Intelligenza Artificiale: “strumento affascinante che, come tutte le nuove opportunità che la scienza consegna all’umanità, pone di fronte alla responsabilità di uso positivo e non perverso”, ha precisato Mattarella mettendo in guardia dai potenziali pericoli nascosti dietro l’IA. Il Presidente della Repubblica ha quindi ripreso il tema della crisi in corso a livello globale evocando preziosi strumenti come la Carta delle Nazioni Unite e la stessa ONU. “Sembra diffondersi la convinzione che la storia abbia ripreso a scorrere dopo anni di ristagno. Non ho questa impressione ma, comunque, la direzione giusta non può essere quella di tornare indietro, con la scelta di un mondo sempre in perenne conflitto. Sul Medio Oriente è persino scontato, purtroppo, affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente più grave e intollerabile”. Mattarella ha inoltre ricordato il problema delle uccisioni indiscriminate fra la popolazione e della mancanza di cibo nella Striscia di Gaza. Il Presidente della Repubblica ha anche parlato del conflitto ancora in corso tra Russia e Ucraina, vedendo nella postura della Russia “un macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani”. Mattarella si è poi occupato di questioni legate all’informazione parlando di un “delicato ruolo che una informazione libera e indipendente svolge per la salute della nostra democrazia e nella costruzione di un ordine internazionale non piegato a interessi di potenza”, ha evidenziato il Capo dello Stato precisando l’importanza della funzione vitale del giornalismo come “cane da guardia” contro le tentazioni degli eccessi del potere. “La libertà di menzogna non è tra quelle rivendicabili: i fatti non sono piegabili alle opinioni”, ha aggiunto Mattarella parlando di un “giornalismo come testimone di fatti”. Mattarella ha anche ricordato che il Regolamento europeo sulla libertà dei media entrerà in vigore l’8 agosto e, da quel momento, le sue norme saranno applicabili: riguarderanno, fra l’altro, le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico. (Inform)