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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Celebrato a Roma il Ventennale della UIM

ASSOCIAZIONI

Da Zurigo, Dino Nardi

 

ZURIGO – A Roma nella Storica Sala Bruno Buozzi del Sindacato UIL si è celebrato il Ventennale dell’Unione degli Italiani nel Mondo (UIM). Hanno fatto gli onori di casa il presidente Mario Castellengo ed il segretario generale Angelo Mattone con i massimi rappresentanti delle organizzazioni promotrici della UIM: Gilberto De Santis presidente del patronato ITAL UIL, Romano Bellissima segretario generale della UIL Pensionati e Pierpaolo Bombardieri segretario organizzativo della stessa UIL. Ospiti del Ventennale una nutrita rappresentanza di parlamentari italiani del Partito Democratico, eletti nella Circoscrizione Estero (dall’on.le Fabio Porta, presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera dei Deputati, a Laura Garavini, da Alessio Tacconi a Francesca La Marca, ed i senatori Francesco Giacobbe e Renato Turano) con il responsabile del PD Mondo Eugenio Marino, nonché dirigenti dell’INPS e dell’Istituto previdenziale dell’Albania. Inoltre hanno partecipato alla celebrazione del Ventennale della UIM il Segretario confederale della UIL Domenico Proietti, il presidente del CAF UIL Giovanni Angileri, i neo eletti nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) sostenuti dai circoli UIM e decine di delegati dell’associazione provenienti da ogni continente ove sono presenti importanti comunità italiane come pure delegati delle UIM delle varie Regioni italiane.

UIM: un “unicum” tra l’associazionismo italiano all’estero

Dagli interventi che si sono succeduti nel corso della celebrazione del Ventennale della UIM – sotto la regia di Alberto Sera, oggi dirigente nazionale del patronato ITAL UIL ma già segretario generale della UIM per oltre dieci anni – è stata rimarcata l’importanza per gli italiani all’estero dell’associazionismo ed in particolare della stessa UIM. Nel mio stesso intervento non ho mancato di ricordare che se la rappresentanza istituzionale degli emigrati italiani è quella dei Comites, del CGIE e della Circoscrizione Estero nonché delle Consulte a livello regionale, alla loro base vi è proprio l’associazionismo. Un associazionismo che con i patronati sono i veri sensori dei bisogni delle comunità italiane emigrate, cioè strumenti indispensabili per l’intera catena della Rappresentanza istituzionale che, altrimenti, non potrebbe certamente conoscere le problematiche che, nel tempo, emergono tra gli italiani all’estero. Associazioni che avranno un ruolo sempre più importante per la desertificazione subita dalla rete consolare italiana negli ultimi due lustri, con la scomparsa di oltre cinquanta sedi, ed il pericolo analogo che corrono oggi gli stessi patronati dopo il ripetersi del taglio al loro finanziamento, sia da parte dell’attuale governo (oggetto, peraltro, di forti critiche da molti degli intervenuti) che da quelli che lo hanno preceduto negli ultimi anni.

Oltretutto, con la nuova legge italiana in via di approvazione, scomparirà il Senato e, con esso, i sei senatori eletti nella Circoscrizione Estero; lo stesso CGIE rischia, praticamente, di fare la stessa fine con l’irrisorio finanziamento che gli sé stato attribuito con la Legge di Stabilità del 2016; mentre il numero dei Comites, a seguito della citata desertificazione della rete consolare, con il recente rinnovo, è già diminuito considerevolmente. Le stesse Consulte regionali, presenti peraltro in poche Regioni, sono sempre più rischio di scomparsa per difficoltà di bilancio o, per lo più, già inattive. Se poi, come già sottolineato, si insisterà con il taglio al finanziamento dei patronati, nella misura notevole ad oggi conosciuta, anche questi – sicuramente quelli presenti all’estero – non potranno non chiudere. Ergo, come ultimo baluardo a difendere e rappresentare gli intessi degli italiani nel mondo (oltre cinque milioni di iscritti all’AIRE) non resterà che l’associazionismo come, peraltro, avveniva sino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso. E tra le associazioni italiane a livello nazionale la UIM è sicuramente un “unicum” poiché, pur relativamente giovane, essa può avvalersi nel mondo della collabora zione del patronato ITAL UIL ma anche di altre strutture della UIL come la UIL Pensionati, la UILPA e la UIL Scuola. Senza dimenticare che la UIM, nel mondo, può contare pure sulla collaborazione delle organizzazioni sindacali locali con le quali la UIL mantiene stretti rapporti di amicizia nell’ambito di sovrastrutture sindacali internazionali come la CES a livello europeo o la CISL internazionale ed avere una sponda importante, in Italia, con i CAF UIL e le UIM presenti a livello regionale.

Pertanto la UIM, nel celebrare i suoi primi venti anni di attività, ha dimostrato di godere di ottima salute e di poter continuare ad essere nel mondo, anche in futuro, un baluardo di italianità per promuovere e diffondere la lingua e la cultura italiana nonché rappresentare e difendere i diritti degli italiani all’estero. (Dino Nardi* – Inform)

* Coordinatore UIM EUROPA (uimeuropa@bluewin.ch)

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