direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Canada – La via Emilia arriva a Ottawa

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, ottobre 2020

Hanno appena festeggiato i quarant’anni di attività e non intendono minimamente contenere il loro entusiasmo. Gli emiliani di Ottawa, guidati da Larry Bertuzzi (presidente), Marianna Sterlini e Alessandro Sidoli (vicepresidenti) lavorano alacremente alla ripresa delle attività tenute in stand by dalla pandemia. «L’Associazione Emiliana di Ottawa – racconta Marianna – è nata nell’autunno del 1979 grazie a un gruppo di immigrati provenienti dall’Emilia-Romagna che si sono ritrovati nella capitale canadese. Tra di loro vi erano anche mio nonno e mio padre arrivati da Bardi (Parma). Uniti da un eccezionale spirito di fratellanza, essi diedero vita al primo nucleo che poi inglobò anche altre famiglie residenti nella grande città di Ottawa». Marianna Sterlini è orgogliosa di rappresentare la prima generazione di emiliano-romagnoli nati in Canada, e di portare avanti il percorso inaugurato da Giorgio Bernabo. «Il presidente attuale è Larry Bertuzzi – prosegue Marianna –, mentre la vicepresidenza la condivido con Alessandro Sidoli, nipote proprio di Giorgo Bernabo. La mia famiglia ha sempre partecipato, fin dalla nascita, alle attività di questa associazione, e i nonni mi hanno trasmesso la passione per questa attività. Da dieci anni aiuto il sodalizio proseguendo il lavoro iniziato dai miei nonni, e condividendo la passione che hanno tutti coloro che fanno parte del Comitato, uniti da un grande senso di orgoglio per quanto iniziato dai nostri antenati oltre quarant’anni fa».

Nel Comitato esecutivo di un sodalizio che conta oggi piu di 120 soci, operano anche Sue Lagasi (tesoriere), Giuliana Zucconi (segretaria) e i consiglieri Alexa Bernabo (rappresentante dei giovani), Maureen Bernabo, Aldo Chiappa, Dan Emburry, Carla Minoli Lappa, Carlo Rossi, Mario Rossi, Marcello Sterlini, Sandra Sidoli, Tina Sidoli e Giuliano Zucconi. «Abbiamo un legame stretto con la chiesa di Sant’Antonio di Ottawa – sottolinea Marianna –, il cui parroco celebra la Messa nella giornata del nostro raduno annuale. Balli e feste a tema, gare e giochi di società rappresentano, però, solo il lato allegro di una comunità che si è sempre unita nelle proposte culturali organizzate per non perdere il legame con la cultura regionale e italiana. Il prossimo progetto che vogliamo realizzare è la ricostruzione dell’albero genealogico dei soci, partendo dai primi immigrati. Il progetto mostrerà come siamo cresciuti negli anni, e permetterà di capire il senso della famiglia che permea l’attività dei soci. Tanto che uno degli obiettivi futuri sarà proprio quello di attirare sempre piu giovani nell’attività quotidiana dell’associazione».

Famosa in tutto il mondo per la sua buona cucina, l’Emilia-Romagna anche a Ottawa fa rima con tradizione gastronomica. E se è forte la voglia di scoprire la terra d’origine con viaggi annuali, altrettanto forte è il desiderio di apprendere i segreti delle ricette tradizionali. «Il nostro obiettivo primario – spiega la vicepresidente – è quello di riunire le persone per mantenere viva la cultura e le tradizioni della nostra regione. I nostri eventi non sono esclusivi ma sono aperti a tutti gli italiani che speriamo di vedere numerosi. Le nostre iniziative benefiche cercano sempre un approccio legato all’appartenenza come quello per la raccolta di fondi dopo il terremoto del 2012 che colpì l’Emilia. In occasione del 25esimo anniversario dell’associazione, pubblicammo il libro dal titolo Alla Tavola Della Nonna – Traditional Recipes of Emilia-Romagna and More che nelle sue oltre 300 pagine raccoglie storia, cultura e ricette tradizionali. In occasione della celebrazione del 40esimo anniversario erano presenti oltre 200 persone, e tutte ebbero modo di ricevere una confezione di marmellata di Modena. Da molti anni organizziamo un torneo di golf il cui ricavato viene destinato all’Heart Institute dell’Università di Ottawa, il più importante centro di cure cardiologiche del Canada. È il nostro modo di restituire qualcosa a una struttura che ha curato molti nostri soci». (Laura Napoletano – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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