GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MIGRANTE
Alla Camera dei Deputati il convegno “Immigrazione: un’opportunità economica”
Una società aperta, plurale, composita è un’opportunità che ci offre ilnostro tempo globalizzato
ROMA – In occasione della Giornata Internazionale del Migrante istituita dall’Onu , si è svolto alla Camera, presso la Sala della Regina di Montecitorio, il convegno “Immigrazione: un’opportunità economica”.
Sul tema è intervenuto la presidente della Camera Laura Boldrini che ha evidenziato come il 2015 verrà ricordato per il primo grande esodo forzato dei rifugiati verso l’Europa. Una diaspora che ha portato in Italia circa 140.000 persone e in Grecia almeno 800.000 migranti e che, per il presidente della Camera, va inquadrata, per dare la giusta dimensione al fenomeno ed evitare strumentalizzazioni politiche, nel più ampio contesto globale. “Mai come quest’anno – ha affermato Boldrini – la Giornata internazionale del Migrante assume un significato particolare in Italia e in Europa. La mobilità forzata di milioni di persone, provocata da guerre e persecuzioni, e l’umanissima scelta di cambiare Paese in cerca di un futuro migliore per sé e per i propri familiari sono diventati tema dominante del dibattito pubblico, anche in conseguenza delle speculazioni imbastite dai professionisti della paura. Questa – ha proseguito la presidente della Camera – è una discussione di grande importanza per il presente ed il futuro delle nostre società, che merita di essere ancorata ad elementi razionali e non soltanto agli allarmi interessati. Chi oggi vorrebbe costruire muri, oltre a violare principi e valori iscritti nel diritto internazionale, nei Trattati europei e nelle Costituzioni nazionali, agisce anche contro gli interessi demografici ed economici del proprio Paese. Dimentica infatti che, senza i rifugiati ed i migranti, tra qualche decennio i Paesi europei saranno abitati da anziani per i quali nessuno potrà garantire una pensione; e che il contributo dei migranti al Pil italiano nel 2013 è stato dell’8,8%, con un saldo positivo tra quanto versato dai migranti alle casse dello Stato e quanto speso per l’immigrazione di oltre 3 miliardi di euro. Ma il contributo dei migranti – ha continuato Boldrini – non è solo di tipo economico. Implica contatti e scambi di culture, di tradizioni, di gusti, di musiche: quell’insieme di relazioni che fa più ricca la vita degli individui e di una società. Una società aperta, plurale, composita, non è una concessione né una forma di beneficenza. È un’opportunità che ci offre il nostro tempo globalizzato. Negarlo può procurare qualche voto, ma danneggia l’Italia e l’Europa”. (Inform)