direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Barbagallo: Lotte articolate a partire da settembre, il Governo dovrà decidersi a mutare rotta, a ridare dignità al lavoro che c’è e a quello da creare per i giovani

SINDACATI

Convegno della UIL a Roma

 

ROMA –  “Settembre non passerà invano!”, conclude così Carmelo Barbagallo, il convegno organizzato dalla Uil, a Roma, nella sala Bruno Buozzi, sul tema, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato d’intervento e servizi sociali. Cosa c’entra la mobilitazione dei lavoratori con la legge 328, varata quasi sedici anni fa, alla base della rete di protezione sociale da offrire ai cittadini più sfortunati e più poveri, sempre in crescita?

Seguendo il convegno, organizzato dal dipartimento confederale delle politiche previdenziali della Uil e aperto, appunto, dalla relazione di Silvana Roseto, si comprende il sottile filo rosso, che ha distinto l’azione del movimento sindacale italiano, proteso a contrastare i venti freddi della globalizzazione, che, già nel duemila, spiravano inclementi in direzione del libero mercato, avendo come obiettivo primario l’azzeramento dei meccanismi di protezione sociale, fino a quel momento, operanti in Italia. Per, poi, passare alla seconda fase, tagliare, attraverso politiche di austerità, la concessione di farmaci salva-vita ai malati terminali, l’assistenza ai disabili, i sussidi indispensabili ai familiari di malati totalmente invalidi e non deambulanti.

Gli interventi di Romano Bellissima e Giovanni Torluccio, segretari generali, in ordine, della UilPensionati e della Uil Poteri Locali, hanno descritto il passaggio dalla universalità dei servizi all’universalismo selettivo, ovvero dal diritto alla carità, quest’ultima, subordinata alla liquidità d cassa e all’ingiustizia dell’evasione fiscale imperante! Le successive comunicazioni di Cesare Damiano e Renata Polverini, presidente, il primo, vice, la seconda della commissione lavoro della Camera dei deputati, hanno storicizzato il fenomeno d’impoverimento del ceto medio, operai, impiegati, pensionati, evidenziando il fine delle politiche d’austerità, la redistribuzione della ricchezza in favore della finanza internazionale e dei potentati economici. Se, solo in Italia, sono 11 milioni le persone che hanno rinunciato a curarsi, mentre sono aumentati di 4 milioni i poveri, Antonio Passaro, capo dell’ufficio stampa Uil, ha segnalato l’esigenza di mantenere i presidi sociali dei patronati, delle associazioni di volontariato, degli stessi centri di assistenza fiscale per evitare il precipitare della situazione in Italia, ormai ai limiti del collasso.

Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha, ancora una volta, nell’intervento di chiusura, lanciato l’allarme per quell’Italia sotto zero, quasi il 25% della popolazione, che vive il disagio di una politica senza volto, incapace, cioè di venire incontro ai bisogni delle persone e protesa, unicamente, a rivendicare successi, che, ammesso siano veri, diventano effimeri, se non consolidati da politiche di sostegno e reinserimento sociale. “Il sistema di mettere le mani in tasca ai poveri per sostenere i disperati, lo respingeremo con lotte articolate, a partire da settembre e, a cominciare dal rinnovo contrattuale del pubblico impiego, in quanto il Governo è il datore di milioni di lavoratori e dovrà decidersi a mutare rotta, a ridare dignità al lavoro che c’è e a quello da creare per i giovani. La Uil, dunque, si batterà per contrastare la deriva della globalizzazione attraverso la Confederazione Europea dei Sindacati e con la costituzione di una struttura mondiale di rappresentanza dei lavoratori di tutto il mondo.” (Inform)

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