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Australia – Sydney, i fuochi dei Foti

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, dicembre 2021

Le suggestive immagini della baia di Sydney, illuminata da decine di migliaia di fuochi d’artificio, fanno puntualmente il giro del mondo ogni 31 dicembre. Non solo perché la metropoli australiana è tra le primissime città a dare il benvenuto al nuovo anno: a incantare sono la cornice unica, tra l’Harbour Bridge e l’Opera House, e l’incredibile spettacolo pirotecnico diretto da una famiglia italo-australiana.

Da oltre due decadi «registi» dei celebri fuochi di Capodanno, i Foti vantano una tradizione in ambito pirotecnico di secoli: l’attività commerciale ha infatti origine nella Sicilia di fine Settecento. Ormai è nel loro Dna, ammette l’attuale amministratore delegato dell’azienda, Vince Foti, che porta avanti l’attività con il fratello Sam, il figlio, i nipoti e i bisnipoti.

A esportare in Australia le competenze in campo pirotecnico è stato Celestino Foti, il padre di Vince. Originari di Linguaglossa, in Sicilia, Celestino e i suoi fratelli si trasferirono prima della Seconda guerra mondiale a Sinopoli, in Calabria, dove aprirono una fabbrica di fuochi d’artificio. Allo scoppio del conflitto, Celestino fu mandato a combattere in Nord Africa dove venne fatto prigioniero e spedito in un campo d’internamento in Australia, a Cowra. Rientrato in Italia dopo la guerra, decise con la moglie che l’Australia aveva molto più da offrire, e ripartì nel 1952, seguito poi dal resto della famiglia.

A Sydney, Foti trovò impiego in una ditta pirotecnica locale, facendosi presto notare: diventò il responsabile di una quarantina di operai e, a fine anni Sessanta, rilevò l’azienda, fondando la Foti International. Gli anni Novanta segnarono la svolta grazie a una serie di premi che portarono la Foti International a vincere importanti commissioni: tra tutte, quella per gli spettacoli realizzati in occasione dei Giochi olimpici di Sydney, nel 2000.

Per Vince rimane un grandissimo onore curare ogni anno i fuochi di Capodanno che fanno risplendere la baia della sua città. La Foti International inizia a lavorare all’evento a giugno, pianificando il programma nel dettaglio: oltre alla parte logistica e al dispiegamento di 8 tonnellate di fuochi artificiali, il team seleziona temi, musica e coreografie per rendere l’evento speciale. Quest’anno, l’appuntamento tornerà ad essere doppio: un primo spettacolo alle ore 21 per le famiglie, e il secondo, quello principale, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre: bastano pochi clic – l’accensione non è più manuale, ma avviene attraverso dei computer – per regalare forti emozioni e un po’ di magia. (Sara Bavato – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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