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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aula: informativa del Premier Conte in vista del Consiglio europeo in video conferenza del 19 giugno

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Brexit: l’Italia continuerà a sostenere gli sforzi negoziali del capo negoziatore, Michel Barnier, a tutela innanzitutto dei nostri cittadini e delle nostre imprese

 

ROMA – Il Premier Giuseppe Conte ha riferito nell’Aula del Senato in vista della videoconferenza del Consiglio europeo che si terrà venerdì 19 giugno, riguardante il quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e il cosiddetto Next Generation EU che completano le componenti dell’articolato pacchetto di risposta europea alla crisi. “Anche se non rientra nel perimetro di questa informativa, vi confermo che il Governo vuole farsi trovare pronto all’appuntamento con gli strumenti di finanziamento europeo e che già in questi giorni ha avviato un’ampia consultazione con tutte le forze politiche, produttive, sociali e culturali del Paese per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere successivamente ricavato lo specifico recovery plan che l’Italia presenterà in adesione al programma Next Generation EU”, ha esordito il Premier . “Quando il progetto italiano avrà una fisionomia sufficientemente completa il Governo verrà doverosamente in Parlamento per riferire sui contenuti, pronto ad accogliere proposte e suggerimenti. Questo Governo non si è mai sottratto e mai si sottrarrà al confronto con il Parlamento”, ha aggiunto Conte precisando che quella di venerdì prossimo è una videoconferenza, quindi una riunione informale del Consiglio europeo a carattere meramente consultivo, benché con tutti i passaggi formali. “Pertanto, prima del successivo Consiglio europeo ci saranno tutti i passaggi formali e, in quell’occasione, il confronto con il Parlamento si tradurrà in una votazione formale”. “La prossima riunione del Consiglio europeo – ha proseguito il Presidente del Consiglio – si terrà ancora in modalità telematica e dovrà aprire la strada a un accordo di qualità sui nuovi strumenti di supporto alla ripresa economica europea e sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Perché il Consiglio europeo possa pronunciarsi con un voto e una decisione finale manca ancora un elemento essenziale: la proposta formale di un nuovo quadro finanziario pluriennale da parte del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Per questo motivo, l’incontro avrà natura consultiva e sarà volto a far emergere convergenze e dissensi ancora esistenti tra i Paesi membri al fine di preparare il successivo Consiglio europeo di luglio. È prima di questo Consiglio che tornerò in Parlamento per chiedere il vostro voto a supporto di una risoluzione che indichi la posizione che l’Italia terrà in Europa, alla luce anche della proposta formale di un nuovo quadro finanziario pluriennale”, ha spiegato Conte.

“La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tre settimane orsono, ha presentato proposte su Next Generation EU e sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Queste proposte sono ispirate dalla consapevolezza dell’ineludibile necessità di una risposta europea straordinaria ad una crisi senza precedenti nella storia dell’Unione. Ciò è coerente con un approccio che l’Italia ha responsabilmente proposto sui tavoli europei fin dalla prima fase del contagio da Covid-19. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente per far maturare la comprensione che l’unica risposta possibile ed efficace ai danni prodotti dal coronavirus è una risposta europea ambiziosa ed effettivamente in grado di dare una forte scossa alle economie del continente, che sono strettamente interdipendenti”, ha aggiunto il Premier ricordando come lo sforzo italiano abbia portato al riconoscimento condiviso del recovery fund come misura necessaria e a cui lavorare con urgenza per superare una crisi straordinaria. “La proposta della presidente von der Leyen conferma che la Commissione europea non ha mancato l’appuntamento con la storia, così come non lo ha mancato la Banca centrale europea, che ha messo in campo un’ingente potenza di fuoco a tutela delle economie europee. Nelle prossime settimane sarà il Consiglio ad essere chiamato all’appuntamento con la storia”, ha sottolineato Conte evidenziando come la decisione politica che spetta ora al Consiglio europeo rappresenti un obiettivo storico sul piano sia europeo sia nazionale in risposta alla peggior crisi continentale da oltre settant’anni. “Tutti gli Stati membri sono chiamati ad una decisione di elevato profilo. Il presupposto per raggiungere l’obiettivo è che i Capi di Stato e di Governo siano animati dai principi di responsabilità e di solidarietà. La nostra posizione in questo senso è che non ci si discosti dalla proposta della Commissione quanto al volume e alla composizione ad ampia prevalenza di  sussidi e che rimanga fermo il principio di un finanziamento straordinario e a lungo termine tramite debito comune europeo. Inoltre l’accordo dovrà giungere in tempi rapidi per consentire, dopo le necessarie approvazioni al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali, un celere avvio dell’attuazione del Next Generation EU e del prossimo quadro finanziario pluriennale. La posta in gioco sul piano europeo è la tenuta dell’economia e della questione sociale dell’Unione: è il funzionamento dello stesso mercato unico e di Schengen, cardini dell’Europa unita. E’ anche la possibilità di rendere le economie europee resilienti di fronte a future analoghe crisi, a cominciare dalla paventata seconda ondata del Covid-19, che siamo comunque tutti impegnati a prevenire e a contenere, forti dell’esperienza già maturata. E’ poi opportunità di far vincere all’Europa la sfida del futuro nella transizione verde, il green deal europeo, e in quella digitale”, ha aggiunto il Premier definendo inaccettabile una chiusura su Next Generation EU da parte di alcuni Paesi.

“Ricordiamoci che, quando l’Italia propose un fondo europeo dedicato alla ripresa finanziato con debito comune, molti anche qui nel nostro Paese ci accusarono di essere dei visionari. In queste settimane non stiamo discutendo sul se tale fondo ci sarà e neppure si discute dell’emissione straordinaria di debito comune per il suo finanziamento: questi sono elementi dati ormai per scontati. Stiamo discutendo, però, di questioni ovviamente altrettanto importanti: dell’entità del fondo e dei criteri di allocazione. Responsabilità e solidarietà devono essere messe in opera dai Governi europei anche nei rispettivi Paesi. Rilanciare la crescita e il lavoro nell’economia del continente è possibile, infatti, solo se si sapranno trarre le lezioni dalla crisi attuale. Occorre uno sforzo riformatore ampio e profondo, capace di cogliere l’opportunità storica della risposta europea alla crisi. Abbiamo dovuto combattere uno shock senza precedenti, che ha comportato altissimi costi umani, ma anche altissimi costi sociali ed economici. L’Italia ne sta finalmente e faticosamente uscendo, ma non possiamo permetterci di ritornare allo status quo precedente, antecedente a questa crisi. L’Italia, da oltre vent’anni, fatica a tenere il passo delle altre economie avanzate. Il nostro Paese sconta tassi di crescita del prodotto lordo e della produttività, che sono al di sotto, pressoché stabilmente, della media europea e ha subito ben più, rispetto ad altri Paesi europei, le conseguenze della crisi finanziaria del 2008, nonché di quella dei debiti sovrani di qualche anno più tardi”, ha ammonito Conte consapevole che si dovrà accompagnare questi progetti con un percorso di riforme ambizioso, indispensabile per dare un futuro migliore al nostro Paese.

“Il Consiglio europeo discuterà anche dello stato dell’arte del negoziato tra l’Unione europea e il Regno Unito sulle future relazioni, dopo quattro sessioni negoziali e la riunione di alto livello dei vertici delle istituzioni dell’Unione europea con il primo ministro britannico Johnson, che si è svolta il 15 giugno scorso. Com’è noto, sono in corso i negoziati per un accordo sulle future relazioni, prima che i legami tra Unione europea e Regno Unito si sciolgano definitivamente al termine dell’attuale periodo transitorio, previsto per il 31 dicembre prossimo. Ritengo che un accordo ambizioso sia ancora più importante adesso, alla luce della crisi pandemica che ha colpito duramente, sia l’Unione europea che il Regno Unito. L’Italia continuerà a sostenere gli sforzi negoziali del capo negoziatore, Michel Barnier, a tutela innanzitutto dei nostri cittadini e delle nostre imprese, con l’obiettivo di chiudere, entro la fine dell’anno, un’intesa, con tutte le difficoltà che stiamo affrontando, che rifletta la profondità dei rapporti e l’equilibrio degli scambi tra l’Unione europea e il Regno Unito”, ha spiegato il Premier ricordando che alla videoconferenza del Consiglio europeo è prevista la consueta informativa della cancelliera Merkel e del presidente Macron sullo stato di attuazione degli accordi di Minsk. “L’informativa risponde all’esigenza di avere una discussione politica tra leader prima di procedere al rinnovo semestrale delle sanzioni economiche settoriali nei confronti della Federazione Russa, la cui prossima scadenza è fissata per il 31 luglio. Vogliamo evitare automatismi di sorta. Rimane prioritario per l’Italia lavorare insieme ai nostri partner europei per favorire una piena attuazione degli accordi di Minsk, obiettivo cui è finalizzato lo strumento delle sanzioni”, ha concluso Conte. (Inform)

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