direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Associazione Piemontesi nel Mondo, il presidente Michele Colombino: Numerose iniziative per il 50° anniversario del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo” di S. Pietro Val Lemina (22 e 23 giugno)

ITALIANI ALL’ESTERO

 

FROSSASCO (Torino)  – Sabato 22 e domenica 23 giugno rievocheremo il 50° anniversario del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo” di S. Pietro Val Lemina. Stanno concretizzandosi numerose iniziative per solennizzare il 50° del Monumento inaugurato il 13 luglio 1974, dedicato alla fiumana immensa di corregionali che lasciarono nel corso di vari decenni il nostro Piemonte per emigrare, quasi sempre con dolore, sofferenza, rimpianto; moltissimi se ne andarono come esuli della miseria, ricchi però di un patrimonio di tradizione e valori che hanno caratterizzato la loro nuova realtà di pellegrini, costruttori di un mondo dai nuovi confini. Sono previsti, tra l’altro, incontri con figli e nipoti di emigrati provenienti da vari Paesi; incontri tra Comuni gemellati in varie parti del mondo, con scambio di esperienze (ricordiamo, tra gli altri, gli oltre 60 gemellaggi – i primi risalenti a 35 anni fa – tra Comuni piemontesi ed Argentini patrocinati dall’Associazione Piemontesi nel mondo); si terranno incontri istituzionali, approfondimenti culturali, dibattiti di attualità e proiezioni sul futuro; si scambieranno idee e proposte per interscambi, collaborazioni, progetti turistici identificati da una precisa connotazione “il turismo delle radici”, per la migliore accoglienza di coloro che vorranno assaporare il gusto e il profumo delle origini; non potranno mancare alcuni momenti musicali per riproporre sentimenti, sensazioni, nostalgie in musica, vecchi canti delle nostre tradizioni coronati dall’inno ufficiale dei Piemontesi nel mondo: “Noi soma piemontèis”.  Nell’incontro davanti al nostro Monumento confermeremo ancora una volta e trasmetteremo al futuro, alle nuove generazioni anche con gli strumenti e metodi di comunicazione attualizzati, il senso di appartenenza, l’unione e il senso di fraternità indipendente dalle distanze geografiche, la conferma di valori risalenti alle origini del fenomeno emigratorio, tuttora validi ed insiti nel nostro orgoglio “piemontese” aperto al mondo, all’umanità, messaggeri di concordia sull’esempio dei nostri emigrati, come descritto dal nostro grande poeta piemontese Nino Costa nella poesia “Rassa nostran-a – Ai Piemontèis ch’a travaja fòra d’Italia”: Tut ël Piemont ch’a va a cerchesse ‘l pan, tut ël Piemont con sua parlada fiera, che ‘nt le bataje dël travaj uman a ten auta la front… e la bandiera. (Michele Colombino*-Notiziario dell’Associazione gennaio-febbraio 2024/Inform)

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