direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Argentina , Merlo e Borghese (Maie) fra gli italiani di Ushuaia

ITALIANI ALL’ESTERO 

In occasione dell’86° anniversario dell’Associazione italiana più a sud del mondo

 

Incontro con la ministra della Provincia di Terra del Fuoco Paula Gargiulo

 

ROMA – Ushuaia, capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo prima dell’Antartide. La città,  che oggi ha una notevole fama turistica grazie proprio per queste sue caratteristiche estreme, è cresciuta anche grazie all’apporto degli immigrati italiani che contribuirono alla sua espansione. Fu un emiliano  che cominciò a costruire i nuovi quartieri di Ushuaia, quando era ancora un villaggio di solo 2200 anime. Dopo gli emiliani, sono arrivati  altri italiani che hanno costituito qui una comunità coesa e un’associazione che i deputati  del Maie Ricardo Merlo e Mario Borghese hanno voluto visitare in un’importante occasione: l’86° anniversario dell’Associazione Italiani di Ushuaia. Oggi la città conta 56.000 abitanti e quasi 700 italiani iscritti all’AIRE.

Merlo e Borghese sono stati accolti dalla presidente dell’Associazione María Pontoni e dal segretario Enrique Marotta, con i  quali hanno incontrato la ministra di azione sociale della Provincia di Terra del Fuoco, Paula Gargiulo.

I due parlamentari del Maie sono rimasti affascinati dal racconto dell’ impresa di quel coraggioso imprenditore italiano, Carlo Borsari,  che  nel 1948, insieme a 650 italiani si imbarcò emigrando verso l’Argentina con l’obiettivo di costruire dal nulla una nuova città.

“ Anche qui nella Terra del Fuoco – ha detto l’on. Merlo –  gli italiani hanno saputo costruire città e hanno  conservato unita una comunità di cui siamo molto orgogliosi. Attraverso l’ associazione Italiana di Ushuaia  si sono mantenute e tramandate la cultura, la lingua e le tradizioni italiane che sono il nostro immenso patrimonio”.

“Incontrare questa comunità e vedere questa Associazione qui – ha aggiunto  il giovane deputato Mario Borghese –  ci carica di energia e ci impegna ancora di più  a lavorare per aiutare le nostre associazioni di volontariato all’ estero a mantenersi vive e continuare il grande lavoro che fanno per la promozione e mantenimento dei nostri valori, della nostra cultura e la nostra lingua. E come doveva essere, il Maie c’è anche qui…. alla fine del mondo.”(Inform)

 

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