SENATO DELLA REPUBBLICA
La norma, dopo il sì della Camera dei deputati, illustrata dal relatore Stefano Lucidi
ROMA – Il Senato ha approvato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra l’Italia e il Tagikistan sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Dushanbe il 22 maggio 2007.
Ad illustrare la norma, già approvata dalla Camera dei deputati, il relatore Stefano Lucidi, che ha ricordato come il Tagikistan vanti già con il nostro Paese alcune collaborazioni a livello universitario, che hanno portato allo svolgimento di importanti missioni archeologiche. L’Accordo è “finalizzato a promuovere i rispettivi patrimoni culturali attraverso lo scambio di dati ed esperienze tecnico-scientifiche, nonché ad agevolare ulteriormente la collaborazione nel campo della conservazione, della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico, impedendo i trasferimenti illeciti di beni culturali ed assicurando la protezione dei diritti di proprietà intellettuale”.
Richiamati nel dettaglio gli articoli dell’Accordo e l’obiettivo di “favorire la cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, su basi paritarie e di reciprocità, anche nell’ambito dei programmi promossi dalle Regioni italiane e dall’Unione europea, in particolare nei settori dell’arte e della cultura, dei musei, delle biblioteche e degli archivi, dell’istruzione e della cooperazione universitarie, della scienza e del turismo”.
Una prima parte riguarda l’istruzione universitaria e scolastica, con l’impegno di sviluppare scambi di esperienze e conoscenze attraverso seminari, scambi di docenti e corsi di perfezionamento. Particolare attenzione è prevista per la promozione della conoscenza, della diffusione e dell’insegnamento delle rispettive lingue e letterature, nonché per l’assegnazione di borse di studio a favore di studenti e docenti per la frequenza di corsi universitari o per lo svolgimento di periodi di formazione professionale e artigianale.
Di seguito anche articoli dedicati alle forme di collaborazione negli ambiti culturale e artistico, sportivo e giovanile, in quello dei media e per il contrasto al traffico illecito di opere d’arte. Per la collaborazione scientifica e tecnologica tra le università, i centri di ricerca e altri soggetti dei due Paesi, si prevede la realizzazione congiunta di studi, progetti, conferenze, e l’organizzazione di visite reciproche e attività scientifiche.
Gli organi nazionali coordinatori dell’attuazione dell’Accordo – precisa Lucidi – sono i due Ministeri per gli Affari esteri, mentre ad una commissione mista, destinata a riunirsi alternativamente nelle due capitali, sono affidati l’esame dei progressi della cooperazione culturale e scientifico-tecnologica e l’impegno a concretizzare programmi esecutivi triennali.
Richiamato poi in particolare l’articolo che impegna le parti a favorire gli scambi di informazione tecnologica e attività congiunte di collaborazione scientifica finalizzate al trasferimento di tecnologie, facendo salvi i diritti afferenti alla proprietà intellettuale.
Gli oneri sono valutati complessivamente in circa 172.000 euro annui. (Inform)