SENATO DELLA REPUBBLICA
Riunito il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero
In attesa delle risposte sulla materia del ministero del Lavoro il sì definitivo sul testo è stato rinviato di 15 giorni. L’intervento del presidente Micheloni e dei senatori Di Biagio (Ap), Spilabotte (Pd), Arrigoni (LN); Turano (Pd), Dalla Tor (Ap), Petrocelli (M5S), Mussini (Misto), Pegorer (Pd) e Aracri (FI)
ROMA – Nella seduta di ieri il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato ha proseguito l’esame del documento conclusivo sull’indagine conoscitiva relativa alla riforma dei Patronati italiani che operano fuori dal territorio nazionale per le comunità italiane residenti all’estero .
La seduta è stata aperta dal presidente del Comitato Claudio Micheloni che ha riferito le sollecitazioni rivolte dal sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Pizzetti al ministero del Lavoro affinché siano date delle risposte alle domande relative ai patronati inviate dal Comitato lo scorso maggio 2015. Alla luce di questa situazione dal presidente Micheloni sono state sottoposte al Comitato due ipotesi: votare il documento nell’odierna seduta, oppure sottoporre al voto il testo solo fino al punto 5, escludendo momentaneamente le conclusioni. Una scelta, quest’ultima, volta ad attendere due settimane per la votazione conclusiva, che potrebbe consentire al Comitato di acquisire le risposte del Governo sulla materia lungamente attese. Risposte che potrebbero divenire parte integrante del documento conclusivo del Comitato.
Concordi con il rinvio di quindici giorni della votazione finale i senatori Aldo Di Biagio (Ap), eletto nella ripartizione Europa; Maria Spilabotte (Pd); Paolo Arrigoni (LN); Renato Turano (Pd), eletto nella ripartizione America settentrionale e centrale e Mario Dalla Tor (Ap). Per questi senatori però , passate le due settimane, sarà però necessario approvare, senza ulteriori indugi, il testo conclusivo dell’indagine. Dal canto suo il sentore Vito Rosario Petrocelli (M5S), pur concordando con il rinvio della votazione finale di un paio di settimane, ha però evidenziato la necessità di evitare che tale sospensione porti ad una modifica del contenuto delle conclusioni del testo presentato al Comitato su cui esprime pieno sostegno. Ribadito anche dalla senatrice Maria Mussini (Misto) il consenso al documento presentato dal relatore. Il senatore Carlo Pegorer (Pd) ha invece evidenziato come un’eventuale risposta da parte del ministero del Lavoro ai quesiti inviati dal Comitato contribuirebbe a rafforzare nei contenuti il documento in esame. Nell’aderire con convinzione alla proposta di attendere due settimane per l’approvazione finale del documento, Pegorer ricorda inoltre come l’obiettivo dell’indagine sia quello di individuare delle soluzioni che permettano di qualificare meglio il lavoro svolto dai patronati e di consentire un controllo efficiente della loro attività. Dopo le valutazioni del senatore Francesco Aracri (FI) che non si è opposto alla proposta di rinvio ma ha sollecitato l’approvazione dei primi 5 punti del documento, il presidente del Micheloni ha quindi messo ai voti lo schema di documento conclusivo, integrato dalle modifiche proposte dal Comitato fino al punto 5. Questa parte del documento è stato approvata all’unanimità.
Nei primi cinque punti del documento, pubblicato integralmente nei resoconti del Senato, si illustrano gli obiettivi dell’indagine conoscitiva , ovvero la valutazione delle attività svolte all’estero dalle associazioni dei patronati del lavoro, la disciplina di riferimento per gli istituti di patronato, come la legge n. 152 del 2001, la struttura organizzativa dei patronati, nonché le modalità e il regolamento del finanziamento pubblico erogato a queste strutture. Fra le altre questioni presenti nel documento le riforme previste dalla legge di stabilità del 2015, la statisticazione, ovvero i registri tenuti dai patronati per l’apertura o la chiusura delle pratiche ,e il problema della doppia statificazione. Nel documento si parla anche delle relazioni annuali al Parlamento, redatte dal ministero del Lavoro , relative alla costituzione e al riconoscimento degli istituti di patronato e di assistenza sociale nonché sulle strutture, sulle attività e sull’andamento economico degli istituti stessi. L’ultima relazione risale al Gennaio 2015 per l’anno 2011. Fra i punti affrontati anche la questione dell’accesso alle banche dati da parte dei collaboratori volontari e le iniziative di vigilanza e ispettive svolte dal ministero del Lavoro sui patronati dal 2008 al 2012. Contenuti nel documento ampi approfondimenti relativi alle audizioni portate avanti nel corso dell’indagine conoscitiva dal Comitato, con i rappresentanti dei patronati, dell’Inps, del ministero del Lavoro e sindacali, e sulle missioni poste in essere dal Comitato in Svizzera, Argentina e Brasile. (Inform)