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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvati dall’Aula di Palazzo Madama due Ordini del giorno per la rimozione dell’embargo nei confronti di Cuba: l’intervento a favore di Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa)

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

La deputata ha ricordato la generosità mostrata da Cuba all’Italia in questo periodo di pandemia, e ritiene necessario rimuovere una restrizione fortemente penalizzante per l’isola

 

ROMA – Il Senato ha approvato nei giorni scorsi, al termine della discussione di una mozione relativa alla rimozione dell’embargo nei confronti di Cuba, due ordini del giorno che impegnano il Governo ad adoperarsi per fare in modo che il meccanismo sanzionatorio tuttora applicato nei confronti del Paese “non contempli in ogni caso ostacoli alla fornitura di generi di prima necessità, inclusi medicinali e strumentazioni mediche”; e perché si possa giungere al superamento dell’embargo statunitense nei confronti del Paese.

Nel corso delle dichiarazioni di voto, è intervenuta per annunciare il sì del gruppo di Italia Viva la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini, che ha rilevato come pur essendo quella dell’isola caraibica “una realtà controversa”, si debba guardare ad essa “riconoscendo lo sviluppo in atto”. “Nonostante i tanti limiti, si iniziano a vedere i primi segnali di apertura. Il Paese,ad esempio, ha fatto passi avanti importanti in campo sanitario, nel campo della ricerca, della scuola, dell’emancipazione femminile. Ecco perché crediamo che sia il caso di dare un’opportunità a questo Paese – afferma Garavini, ricordando l’aiuto prestato da Cuba all’Italia proprio in questo periodo difficile di pandemia, con i medici venuti “a supportare le nostre strutture ospedaliere”. “Non era scontato decidere di aiutarci. Cuba viveva, a sua volta, una situazione molto seria, perché i problemi strutturali, già causati dall’embargo sotto cui Cuba vive da anni, erano ulteriormente aggravati dal Covid-19. Negli stessi giorni in cui si apprestava ad aiutarci – sottolinea la senatrice, – Cuba era costretta, a sua volta, a chiudere le frontiere per settimane nel tentativo di arginare i contagi. Questo voleva dire, in pratica, mandare a rotoli la principale fonte di reddito: il turismo; un duro colpo all’economia locale, dunque, in un periodo già fortemente provato dalle politiche messe in atto dall’allora Presidenza Trump che, con il divieto imposto alle navi da crociera, aveva già provocato un calo del 15% delle entrate del settore turistico, poi ulteriormente calato in modo drastico”.

“In questo quadro generale di certo non facile, Cuba, sin dall’inizio della pandemia, ha scelto lo stesso di mobilitare un esercito di camici bianchi o medici, a sostegno di diversi Paesi amici, tra cui anche l’Italia, messi in ginocchio dal coronavirus. Attraverso l’invio di personale sanitario, Cuba ha dimostrato la sua grande generosità – evidenzia Garavini, che ritorna poi sugli effetti penalizzati, specie per la disponibilità dei generi di prima necessità,  “dell’embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba da oltre sessant’anni”, “determinato – ricorda – da condizioni storiche, politiche e sociali totalmente diverse da quelle odierne”. Dopo un ulteriore inasprimento del blocco deciso da Donald Trump, l’attuale presidente americano Joe Biden avrebbe invece annunciato “un possibile allentamento delle sanzioni” e “anche noi di Italia Viva – sottolinea Garavini – siamo convinti che i tempi siano maturi affinché si arrivi a un superamento di questo embargo che riteniamo essere esaurito nella sua ragion d’essere”.

La senatrice sollecita quindi il Governo a raccogliere gli appelli che si susseguono da più parti – richiamato in particolare quello del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres e quello reiterato della stessa assemblea generale – per la sospensione delle sanzioni all’isola e ad agire per sensibilizzare gli Stati Uniti a porre fine all’embargo i cui effetti sono ancora molto gravi per la popolazione cubana, in particolare sotto il profilo economico. “Il superamento dell’embargo è reso ancora più urgente dalla pandemia in corso e le logiche geopolitiche che hanno determinato l’applicazione delle sanzioni tanti anni fa sono oggi superate degli eventi, a maggior ragione a seguito della situazione problematica nella quale versa l’isola – ribadisce Garavini, che tiene a rispondere all’aiuto prestato da Cuba all’Italia anche con un voto che possa “aiutare Cuba a uscire da una paralisi che è già durata sin troppo”. “Così come quest’isola con i suoi medici ha contribuito a preservare un pezzo del nostro futuro, allo stesso modo con il nostro voto – conclude Garavini – possiamo contribuire a nostra volta a preservare un po’ del futuro dell’isola”. (Inform)

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