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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvata all’unanimità dall’Assemblea la riduzione del numero delle Commissioni tematiche

CGIE

Da otto diventano sette. Accorpata la Commissione relativa alla “Tutela sanitaria”. Cambiano i nomi di alcune Commissioni

 

ROMA – L’Assemblea Plenaria del Cgie ha approvato all’unanimità la riduzione del numero delle Commissioni tematiche che passano da otto a sette. La commissione eliminata è la numero 8 relativa alla “Tutela santaria” che viene accorpata presso un’altra commissione, quasi sicuramente quella denominata  “Sicurezza e Tutela Sociale” .  La decisione è stata presa anche per far fronte alla diminuzione del 30% del numero dei consiglieri rispetto a quelli dell’ultimo Cgie. L’assemblea ha inoltre discusso le possibili variazioni delle intestazioni delle Commissioni tematiche. Secondo le ipotesi emerse nel corso del dibattito la denominazione della I Commissione dovrebbe rimanere immutata “Informazione e Comunicazione”.  Cambierebbe invece il nome della II Commissione che diviene  “Sicurezza, tutela sociale e sanitaria”. Immutata la denominazione della III Commissione “Diritti civili, politici e partecipazione”. Cambiato invece il nome della IV Commissione che passa da “Scuola e Cultura” a “Lingua e Cultura”. Diversa anche la denominazione della V Commissione che in origine era “Formazione, impresa, lavoro e cooperazione” e si trasforma in “Promozione sistema paese all’estero” . Rimangono immutate la denominazione della VI Commissione “Conferenza permanente Stato, Regioni, Provincie autonome, Cgie” e della VII Commissione “Nuove emigrazioni e generazioni nuove”. In ogni caso si tratta di denominazioni non definitive perché le Commissioni tematiche nella loro prima riunione prevista per oggi provvederanno a scegliere il nome definitivo di questi organi collegiali.

Dal lungo dibattito che ha accompagnato queste scelte sono emerse variegate proposte come ad esempio quella di Cesare Villone (Brasile) che ha chiesto di inserire nel titolo della I Commissione anche un esplicito riferimento all’editoria. Da segnalare anche le riflessioni di Rodolfo Ricci (Filef – CdP),  che ha parlato dell’inserimento nel titolo della V Commissione di “risorsa emigrazione”, di Tony Mazzaro (Germania) che ha segnalato la necessità di capire in quale Commissione affrontare il problema dei detenuti italiani espulsi verso l’Italia,  di Aniello Gargiulo (Cile) che ha chiesto di aggiungere la parola “Università” alla denominazione della Commissione Lingua e Cultura”. Una questione , quella delle università, che invece per  Carlo Erio (Francia) dovrebbe essere affrontata nella Commissione Nuova emigrazione.

Da ricordare fra gli interventi anche quello di Franco Narducci (Unaie) che ha segnalato l’esigenza di ridefinire i titoli delle Commissioni tendendo conto del fatto che queste denominazioni sono state decise anche in presenza di adempimenti , come ad esempio il parere del Cgie sui progetti per la formazione professionale elaborati dal ministero del Lavoro, che oggi non esistono più.

Per facilitare le scelte delle commissioni da parte dei nuovi membri del Cgie sono poi intervenuti alcuni consiglieri già presenti nella passata legislatura. Giangi Cretti (Fusie) ha illustrato i lavori svolti dalla I Commissione che da sempre si occupa di  pubblicazioni cartacee, on line ed elettroniche per gli italiani all’estero. “ Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di ascoltare più volte – ha ricordato Cretti  – i vari direttori di Rai International  e i rappresentanti del Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio che regola la questione normativa per quanto riguarda i contributi alle testate italiane all’estero. Presto – ha aggiunto – ci occuperemo della comunicazione per il  prossimo referendum del 17 aprile”. Del lavoro svolto dalla Commissione Sicurezza e tutela sociale ha parlato Gianluca Lodetti (Cdp – Cisl) che ha precisato come questo organo collegiale affronti tutti gli argomenti che asserisco ai bisogni e alle esigenze socio assistenziale e previdenziale dei nostri emigrati. “Negli anni – ha spiegato Lodetti – sono state analizzate le questioni spinose relative ad esempio al comportamento degli enti previdenziali all’estero e all’azione del ministero del lavoro per quanto riguarda la tutela e la sicurezza sociale. La Commissione si occupa anche della parte assistenziale e quindi molte volte è comparso il tema della gestione dell’assistenza diretta per i nostri connazionali e quindi anche la questione dell’assegno sociale”.

Fernando Marzo (Belgio) si è invece soffermato sulla Commissione Lingua e cultura evidenziando come, a causa della volontà politica di cambiare le cose, gli sforzi compiti in questi anni per riformare la legge 153 sulla promozione culturale all’estero non abbiano avuto successo. Marzo ha anche ricordato come la Commissione abbia affrontato i problemi connessi ai finanziamenti degli Egli enti gestori, ai docenti e alla ripartizione delle competenze culturali nel ministero degli Esteri . Dal canto suo Mariano Gazzola  (CdP – Argentina) ha spiegato come la Commissione Diritti civili, politici e partecipazione si occupi prevalentemente delle problematiche connesse ai diritti di cittadinanza, all’esercizio del voto, alla trasmissione e al riconoscimento delle cittadinanza, nonché delle  problematiche interne del Cgie e delle riforme costituzionali che interessano gli italiani nel mondo. Nello Collevecchio (Venezuela) ha poi parlato dei lavori della VI Commissione che ha avuto il compito di organizzare la seconda e terza Conferenza Stato, Regione, Province autonome e Cgie e ha promosso la realizzazione di una polizza assicurativa per gli italiani nel mondo bisognosi.  “L’augurio – ha concluso Collevecchio –  è che il nuovo Cgie possa promuovere la quarta Conferenza Stato regione province Cgie”.  Ha poi preso la parola Riccardo Pinna (Cdp – Sudafrica) che, per quanto riguarda la Commissione Nuove migrazioni e generazioni nuove ha ricordato come alla Conferenza Mondiale dei Giovani del 2008, realizzata con due milioni di euro e grandi sforzi al fine di preparare il ricambio generazionale negli organi di rappresentanza e nell’associazionismo, fece seguito la delusione per il rinvio nel 2009 da parte del Governo, delle elezioni dei Comites e del Cgie. Pinna ha anche sottolineato la necessità di fare squadra “per formare i giovani che dovranno prendere il nostro posto”.   Il lavoro svolto dalla V Commissione (Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione) è stato al centro dell’intervento svolto da Rodolfo Ricci (Cdp- Filef) che ha rilevato come questo organo collegiale abbia cercato di  far emergere una condivisione  delle opportunità attraverso le quali le collettività italiane all’estero potessero diventare dei soggetti di riferimento per tutta una serie di azioni, dando all’Italia importanti risultati. La Commissione si è occupata quindi della penetrazione all’estero delle piccole e grandi imprese italiane, della promozione imprenditoriale, della rete delle Camere di Commercio nel mondo, nonché della cooperazione verso il sud del mondo ad esempio in America Latina e Africa. Importante per Ricci anche la positiva esperienza della formazione professionale per i nostri connazionali all’estero.

Della Commissione “Tutela Sanitaria” ha infine parlato il segretario generale del Cgie Michele Schiavone evidenziando come in questi anni siano state realizzate indagini mirate volte ad acquisire dati sulle esigenze sanitarie e sulle malattie degli italiani nel mondo. Messa appunto inoltre, nel periodo della crisi argentina, una polizza di tre anni volta ad aiutare nell’emergenza le famiglie italiane in difficoltà. (G.M./Inform)

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