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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Appello di Sel-Sinistra italiana in Svizzera per la partecipazione al referendum del 17 aprile

PARTITI

Chi vota per corrispondenza dovrà rispedire il plico elettorale entro il 14 aprile

 

BASILEA – Sinistra Ecologia e Libertà – Sinistra italiana in Svizzera invita i connazionali residenti nella Confederazione a votare sì al referendum abrogativo della norma sulle trivellazioni per l’estrazione di gas e petrolio nei mari italiani, che si svolgerà in Italia il 17 aprile (il voto per corrispondenza dovrà essere inviato alla sede consolare di riferimento entro il 14 aprile).

“Il referendum chiede – si legge nell’appello che Sel rivolge ai connazionali – che si stabilisca un divieto chiaro ed assoluto di estrarre petrolio e gas vicino alle coste marine (entro le 12 miglia). La legislazione attuale prevede che le società petrolifere non possono aprire nuovi pozzi vicini alla costa, ma esse possono continuare ad operare nelle decine di piattaforme già funzionanti senza limiti di tempo”. “Se vogliamo mettere definitivamente al riparo le coste italiane dalle attività estrattive di petrolio e gas dobbiamo votare Sì al referendum, eliminare il meccanismo delle deroghe e fare in modo che le concessioni petrolifere troppo vicine alle coste vadano progressivamente a cessare – aggiunge la nota, segnalando come il voto sia anche occasione per “ridiscutere sulle grandi opzioni di politica energetica”, “assenti dal dibattito politico e culturale italiano”. Sulla questione la nota lamenta infatti la mancanza di “scelte strategiche chiare da parte del governo” e chiede un confronto utile alla “valorizzazione delle energie sostenibili e rinnovabili, a partire dall’idroelettrico, dall’eolico e dal solare”, alla “salvaguardia delle coste italiane” votate al turismo piuttosto che a “ritorni in termini di approvvigionamento energetico” che si sostiene non sarebbero comunque “particolarmente significativi”.

Si ricorda inoltre come il referendum sia stato promosso “in primo luogo da ben nove regioni italiane, preoccupate per la salute dei loro mari e per il futuro del turismo locale, nonché per una serie di scelte che privano le istituzioni regionali di fondamentali competenze in materia di gestione del territorio” e le difficoltà di una campagna referendaria in cui “non risultano chiare le posizioni dei maggiori partiti”. La preoccupazione maggiore è quella relativa all’astensione, un rischio che Sel vorrebbe scongiurare con l’appello alla partecipazione di tutti gli aventi diritto. (Inform)

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