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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Apoteosi in Cansiglio per la Giornata dei Veneti nel Mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

Articolo di Riccardo Masini (Associazione Trevisani nel Mondo)

 

TREVISO – Nelle amene alture del Cansiglio, presidio di spianate naturali e storia di gente , il popolo veneto ha fatto quadrato attorno alla Trevisani nel Mondo celebrando così anche la sua “Giornata dei Veneti nel Mondo” abbinata al Cansiglio Day , attraverso i riti di una memoria che è fenomeno umano  incarnato nella nostra regione come in tutta Italia e per riaffermare la fierezza delle comuni origini di appartenenza. Una manifestazione di grande atmosfera e respiro che ha portato all’invasione di alcune migliaia di persone che si sono ritrovate in un triangolo congeniale e suggestivo che abbraccia tre provincie confinanti e accomunate dagli stessi destini di emigrazione : Treviso. Belluno e Pordenone.  Probabilmente mai così tanti  e altrettanto dicasi per le autorità convenute, soprattutto uno sciame di fasce tricolori ,  in quanto anche l’area di interesse stavolta era allargata a tutta la Regione . Anche per questo primeggiava la figura del governatore del Veneto Luca Zaia, in virtù pure della considerazione rivolta a questa manifestazione . Nel novero ondeggiava anche  una nuvola di cappellini bianchi. Erano i “magnifici 70” provenienti dalla Francia per il gemellaggio con Istrana e accolti a suon di riconoscimenti e Inno francese.

L’avvio di giornata ha visto lo scorrere di questo lunghissimo corteo a sua volta preceduto dal garrire di un cospicuo  numero di gonfaloni e bandiere, garrivano al vento i loro simboli intrisi di dignità e di storia di uomini. A sua volta preceduto dalla banda Musicanova di Possagno che con il gruppo Corale Musicainsieme ha accompagnato il rito della Santa Messa celebrata sul prato da S. E il card. Beniamo Stella , coadiuvato dal vescovo di Belluno mons. Giuseppe Andrich , don Giulio Giacobbi suo segretario, mons. Canuto Toso fondatore dell’Aitm e don Eros Pelizzari consulente ecclesiastico della stessa, mons. Silvestrini canonica in Santa Maria Maggiore in Roma e don Francesco Sandrin missionario in Locarno

Un momento forte questo della Messa preceduta dal “Benveunto”  introduttivo del sottoscritto che si è richiamato al “sole che sovrasta tutto è lo stesso che dardeggia in tutto il mondo e che porterà ovunque il raggio del nostro calore e del  nostro saluto” . Il presule all’omelia ha sottolineato come anch’egli nel suo piccolo abbia titolo di essere presente in questa occasione in quanto è stato a sua volta  un prete che ha spesso portato la valigia per i suoi compiti in giro per il mondo, infilandosi in un’altra storia spesso con sofferenza.  conoscendo il peso del distacco dalla radice ed esortando a mantenere viva la pietra miliare della fede che è la sponda sicura di ogni conforto e incoraggiamento  e con la quale non ci si sentirà mai soli . Hanno poi parlato anche il presidente della Trevisani nel mondo  Guido Campagnolo  in veste anche di presidente del coordinamento delle associazioni Venete , il vicepresidente della Consulta regionale dei veneti nel Mondo Luciano Sacchet venuto apposta da Montevideo e infine il presidente della Regione Luca Zaia che si è compiaciuto con i veneti che sono in giro per il mondo “perché ci fanno sempre fare bella figura , portando appresso  anche la radice cristiane e del comportamento civile”. Indugiando , quindi, anche su altri aspetti contigui.

A questo punto, la sorpresa. Tra il pubblico è stata individuata le presenza di Giulia Bottacin , notissima in quanto tutte le cronache si erano molto interessate a lei. Anche partite da noi .   Era accompagnata da tutta la famiglia , ed è stata una esplosione di affetto e di applausi per lei  diventando il centro di mille attenzioni. Come lo era stata per mesi, dopo aver subito un terribile incidente stradale in Florida (dove lavorava quale giovane emigrante anche lei ) che l’aveva ridotta al coma profondo. A salvarla molto probabilmente è stato  il volo assistito perorato dalla Trevisani e realizzato dalla Regione con Zaia e Gazzabin in testa, che hanno coinvolto lo Stato. Giulia, due giorni dopo dal ritorno, ha ripreso conoscenza. Probabilmente questa operazione è risultata determinante. E con la sua famiglia , è stata qui  sommersi da tanta simpatia e solidarietà

Conclusione in gloria. Con menzione di plauso al gruppo francese di Grenade e la consegna di tre riconoscimenti ad altrettante  “Eccellenze Venete”.

Il pomeriggio è stato ancora appannaggio delle esibizioni  del Gruppo Corale Musica Insieme che con  canti della tradizione veneta e altri animazioni del folklore locale, hanno calamitato attorno a se le restanti scintille di allegria e voglia di cantare. Accompagnate dagli scroscianti applausi di una  giornata indimenticabile.  (Riccardo Masini*/Inform)

*Associazione Trevisani nel Mondo

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