direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alpe Adria Puppet Festival 2019

TEATRO DI FIGURA

Da Grado e Aquileia a Gorizia e alla slovena Nova Gorica

GORIZIA – Da più di un quarto di secolo l’Alpe Adria Puppet Festival, che si snoda lungo un percorso che da Grado e Aquileia arriva a Gorizia e alla slovena Nova Gorica, continua a rimanere un punto fermo nel panorama nazionale del teatro di figura. Vetrina internazionale di teatro di figura, ma anche “incubatore” di progetti e iniziative che si aprono ad altre forme di teatralità, a contaminazioni fra arti ed esperienze e storie differenti, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza delle diversità si possa tentare di rispondere alle complessità del mondo contemporaneo.

Alpe Adria Puppet Festival è realizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Gect Go / Ezts Go – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, Comune di Gorizia, Comune di Grado, Comune di Aquileia, Mestna občina Nova Gorica.

A Gorizia e Nova Gorica, dal 4 all’8 settembre, il programma sarà ancora più radicato e intrecciato con il tessuto urbano dei due centri, in particolare grazie all’avvio del progetto “I luoghi dimenticati”, dedicato quest’anno ai siti-memoria della Comunità ebraica di Gorizia/Nova Gorica, ormai quasi completamente scomparsa dopo il rastrellamento tedesco del 1943. Una comunità che annovera personaggi illustri, quali il linguista Graziadio Isaia Ascoli e lo scrittore e filosofo Carlo Michelstaedter.

Un circuito teatrale che si snoderà dall’antica Sinagoga di Gorizia al cimitero ebraico di Valdirose, a Nova Gorica, passando per la storica via Rastello e dalla casa natale di Isaia Ascoli. Un percorso che, con la storia biblica di Ester, sarà anche occasione preziosa per riscoprire il teatrino realizzato anni fa dallo scenografo e illustratore Lele Luzzati su invito del Comune di Gorizia. Il Festival ha voluto assumersi l’impegno di recuperarlo e restaurarlo perché possa essere di nuovo apprezzato e ammirato dai goriziani e da tutti gli estimatori di Luzzati: un piccolo omaggio a uno dei grandi maestri del teatro che fu già ospite in una delle prime edizioni della rassegna. (Inform)

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