APPUNTAMENTI
A cura di Fabio Negrino, ricercatore all’Università degli Studi di Genova
MONTREAL – L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal ospiterà mercoledì 9 maggio alle ore 18 la conferenza di Fabio Negrino, ricercatore all’Università degli Studi di Genova, intitolata “La Liguria delle origini. Nuovi studi e ricerche sul Paleolitico italiano”.
L’iniziativa, a ingresso libero e in lingua italiana, è organizzata in collaborazione con il Département d’Anthropologie dell’Université de Montréal.
Muovendo dalle recenti ricerche nei siti archeologici di Riparo Mochi e di Riparo Bombrini (in particolare, le aree archeologiche dei Balzi Rossi, tra Ventimiglia e il confine con la Francia; e, l’Arma Veirana, in Val Neva, entroterra d’Albenga), il Prof. Negrino si soffermerà sia sulla vita degli ultimi uomini di Neanderthal che abitarono la Liguria, sia sui primi Homo Sapiens, nostri antenati, vissuti oltre 40.000 anni fa. Come più volte affermato dallo stesso Prof. Negrino, la Liguria “vanta la presenza di numerosi siti riferibili alle età più antiche della storia europea, risalenti al lunghissimo periodo del Paleolitico”, una circostanza questa rivelata dalla più recente attività di ricerca svolta in sito dalla comunità scientifica internazionale”.
Fabio Negrino è ricercatore presso l’Ateneo genovese, dove insegna Preistoria e Protostoria. Ha conseguito il dottorato di ricerca in archeologia preistorica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Si è laureato in lettere classiche e specializzato in archeologia, nonché ottenuto una borsa postdottorale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Si è occupato di differenti aspetti della ricerca preistorica e protostorica, dal Paleolitico inferiore all’età dei metalli, approfondendo sia le problematiche più prettamente culturali sia quelle di carattere ambientale. Ha partecipato a numerosi scavi archeologici in Italia e all’estero. È attualmente impegnato in due progetti: il primo, relativo all’estinzione dei neandertaliani e all’origine e diffusione dell’uomo anatomicamente moderno (scavi al Riparo Bombrini e all’Arma Veirana, in Liguria); il secondo, invece allo studio del popolamento dell’Appennino ligure-emiliano durante la preistoria, con particolare attenzione all’estrazione e allo sfruttamento delle materie prime silicee (scavo di Ronco del Gatto, in Emilia Romagna). (Inform)