ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Il consigliere del Ministero degli Esteri Giovanni De Vita, coordinatore per le attività degli italiani all’estero, presenta nell’ultima puntata di “Viaggiare in sicurezza”, rubrica del Ministero trasmessa su Isoradio, il progetto sul Turismo delle Radici a cui la Farnesina sta lavorando per riallacciare i legami con gli 80 milioni di italiani (e loro discendenti) all’estero. L’iniziativa è promossa in vista del 2024, dedicato alle Radici italiane nel mondo, tempo durante il quale verranno create nuove occasioni di incontro e conoscenza tra i connazionali e i loro luoghi di origine, o dei loro antenati, ma anche opportunità di lavoro in grado di rivitalizzare i borghi italiani. “Il Ministero degli Esteri si sta preparando da tempo a questa inziativa, abbiamo iniziato nel 2018 con tutte le persone che in Italia si stavano occupando del settore del Turismo delle radici. Poi, grazie ad un finanziamento costante nel quadro del PNRR abbiamo costruito un progetto che si articolerà su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di gruppi che regione per regione si occuperà – spiega De Vita – di raccogliere informazioni in modo da permettere agli italiani all’estero e ai 70 milioni di origine italiana , soprattutto coloro che non hanno avuto ancora modo di pensare a come venire in Italia, di visitare i luoghi degli antenati e di organizzare questo viaggio”.
“Si tratta di una collaborazione che coinvolge tutti i soggetti interessati, soprattutto i piccoli comuni, il 95% della nostra emigrazione storica viene infatti dalle aree rurali italiane che sono circa il 70% del nostro territorio. Stiamo colloquiando con i comuni e li abbiamo invitati a pensare nel quadro dei loro eventi identitari ad un percorso pensato specificatamente per gli italiani all’estero. Questi ultimi infatti, quando sono emigrati, si sono portati dietro anche le loro tradizioni religiose – ricorda De Vita, spiegando come il loro coinvolgimento in queste iniziative è anche “un modo per celebrare questa comunità e riconnetterla al territorio di origine”. “Gli obiettivi sono quelli di dare un gesto di attenzione agli italiani all’estero, creare opportunità di conoscenza e offrire ai territori e alle aree rurali delle opportunità di legami che possano interessare soprattutto i giovani e rivitalizzare i territori – prosegue De Vita, richiamando tra i vari progetti ideati quello del “passaporto delle radici”, “un programma speciale di scontistica dedicato agli italiani all’estero a cui potranno partecipare tutti i produttori locali del settore eno-gastronomico, dell’artigianato, ma anche chi promuove flussi turistici di vario genere per far conoscere questi prodotti alle nostre comunità e creare nuove opportunità di sviluppo di questi territori”. E ancora, “I diari raccontano”, un sito web curato del Maeci insieme all’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano che intende raccogliere le storie e le testimonianze degli emigrati all’estero, catalogate per aree geografiche e argomenti. Tutto questo anche perché “in Italia di emigrazione italiana si parla ancora troppo poco – conclude De Vita. La puntata si può ascoltare all’indirizzo: https://www.spreaker.com/user/italymfa/20-11-2023-ore-11-50-viaggiare-sicuri-6-. (Inform)