FARNESINA
ROMA –Presso la Sala Aldo Moro della Farnesina si è tenuta la presentazione della partecipazione dell’Italia come ospite d’onore alla fiera internazionale del libro di Guadalajara del 2026. La Fiera del Libro di Guadalajara, con oltre 900.000 visitatori e più di 2700 editori provenienti da 64 Paesi presenti all’edizione 2024, è uno dei più importanti eventi fieristici editoriali a livello globale, nonché il principale nel mondo ispanofono. La presenza del nostro Paese come ospite d’onore, per la seconda volta dopo l’edizione del 2008, consentirà di collocare l’Italia al centro di un mercato che conta oltre 300 milioni di potenziali lettori, il cui interesse per l’editoria italiana è in forte crescita. L’editoria italiana, prima industria culturale nazionale con circa 3,5 miliardi di euro e 70.000 addetti, è la quarta in Europa e la sesta nel mondo. Negli ultimi cinque anni, il Ministero degli Esteri ha erogato circa 1.600 incentivi alle traduzioni di opere italiane in lingua straniera, di cui oltre 170 in spagnolo. “L’anno scorso Italia e Messico hanno celebrato i 150 anni di relazioni diplomatiche: la partecipazione alla Fiera del Libro di Guadalajara è quindi una conferma dei solidi rapporti bilaterali e costituisce un’importantissima vetrina per l’editoria italiana nello strategico mercato latinoamericano” ha affermato aprendo l’incontro il Ministro degli Esteri Tajani, che ha poi evidenziato come l’azione del Governo a sostegno dell’internazionalizzazione dell’editoria italiana, sia uno degli assi della diplomazia della crescita. “In Messico – ha rilevato Tajani – porteremo il meglio della nostra cultura e della nostra letteratura”. Il Ministro, dopo aver sottolineato gli ottimi rapporti tra il nostro Paese, il Messico e tutta l’America Latina, ha ricordato come gli scambi tra Italia e Messico ammontino a circa 8 miliardi di euro, ovvero il primo mercato per l’export italiano in America Latina. Tajani ha poi segnalato il valoro svolto presso Bruxelles nel “tenere alta l’attenzione dell’Unione Europea verso l’America Latina. La revisione dell’accordo globale – tra Unione Europea e Messico – ha aggiunto – offre un grande potenziale per le nuove opportunità”. Il Ministro, dopo aver annunciato che a metà maggio sarà in missione in Messico, ha segnalato l’aumento dei contributi del Ministero per la traduzione delle opere italiane, in cui si dà priorità allo spagnolo. Per il Ministro eventi come quello di Guadalajara permettono di porre al centro l’editoria italiana nel processo di internazionalizzazione dei territori e delle imprese. “Sosteniamo in questo modo la prima industria culturale nazionale con un fatturato di 3 miliardi e mezzo e che dà lavoro a 70 mila persone”. “Siamo impegnati a portare una visione – ha proseguito Tajani – anche nei territori con incontri mirati a imprese e operatori culturali. Vogliamo aggregare le forze migliori dei territori e portare i progetti più meritevoli anche all’estero” ha spiegato Tajani parlando dell’iniziativa Laboratori Farnesina. Il Ministro ha inoltre ricordato che la riforma del Maeci creerà un ministero con una “testa politica” e una “testa economica”, in cui opererà una nuova Direzione Generale dedicata alla crescita dove troverà posto la diplomazia della cultura. Il Ministro ha poi citato la Conferenza ministeriale Italia-America Latina, che si terrà in autunno , e il primo vertice dell’italofonia a cui sarà invitato anche il Messico. “Voglio creare una comunità – ha spiegato Tajani – di tutti coloro che hanno scelto l’italiano come lingua di crescita e apertura, non soltanto come lingua madre. Ci rivolgiamo ovviamente anche agli ottanta milioni di italiani e italo discendenti nel mondo. Con il Progetto del Turismo delle Radici vogliamo far loro riscoprire i luoghi d’origine delle loro famiglie. Molti di loro, ad esempio, sono originari di piccoli borghi del Veneto, della Lombardia e del Trentino”. Tajani ha concluso il suo intervento sottolineando come la Fiera rappresenterà un’occasione di incontro tra il talento italiano e quello messicano. Una grande opportunità per rinforzare l’amicizia tra i due Paesi.
Dal canto suo il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli ha ribadito come l’evento in Messico rappresenti una tappa in consonanza con la diplomazia della cultura messa in atto dal Ministero degli Esteri. Per il Ministro inoltre la nostra editoria riflette la pluralità culturale italiana, la capacità di innovazione “malgrado le difficoltà” che si incontrano in questo campo. “Veniamo comunque da un successo” ha proseguito Giuli, richiamando l’attenzione sulla Buchmesse di Francoforte svoltasi a ottobre 2024. “La partecipazione a questo evento – aggiunto il Ministro – ha conseguito grandi risultati, in termini di visitatori e scambi di diritti editoriali e un incremento del numero di titoli italiani tradotti nel mondo”. Per il Ministro Giuli, il fatto di essere ospiti d’onore alla fiera del libro a Guadalajara rappresenta sia un’autentica investitura, sia un modo strategico per valorizzare gli autori italiani e il patrimonio letterario nostrano, nonché per sostenere l’internazionalizzazione dell’industria culturale italiana. Il Ministro, dopo aver sottolineato la necessità di rafforzare il legame di amicizia tra Italia e Messico, ha ricordato come la lettura abbia anche un valore sociale. Per Giuli è necessario vedere nella cultura qualcosa che vada oltre la semplice industria. I libri rappresentano anche uno strumento formidabile di deterrenza nei confronti di ogni conflitto. Ha poi preso la parola Presidente della Fiera del Libro di Guadalajara, Trinidad Padilla il quale ha messo in risalto gli incontri e le relazioni che possono nascere e che si mettono in moto in un evento come quello della Fiera. “Un ponte di dialogo – ha precisato – dove convergono le idee e che diventa luogo di incontro per chi crede nel potere della parola scritta”. Il Presidente si è poi detto orgoglioso della seconda presenza italiana, dopo la prima del 2008, alla Fiera messicana che festeggia la quarantesima edizione. Padilla ha inoltre lodato l’Italia, definendola una fonte di creatività inesauribile e un paese che ha fornito un contributo importante alla cultura globale. Anche la Direttrice della Fiera del Libro a Guadalajara Marisol Schulz, ha richiamato la prima partecipazione dell’Italia alla fiera nel 2008 citando, tra i 70 autori italiani andati in Messico, anche la scrittrice Dacia Maraini. Un intervento più tecnico è stato quello del Presidente di ICE – Agenzia, Matteo Zoppas, che ha evidenziato attraverso i numeri (3.5 miliardi di fatturato di cui 1 miliardo attraverso l’export) l’importanza economica del settore editoriale italiano. Zoppas ha evidenziato l’importanza della presenza italiana alla Fiera di Guadalajara, una delle più grandi visitate e che muove ogni anno circa 1 milione di persone. In proposito il Presidente ha rilevato come proprio con tali iniziative si riesca ad accrescere l’esportazione per quanto riguarda il settore editoriale. A seguire l’intervento dell’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Garcia de Alba. Per il diplomatico questa iniziativa testimonia l’impegno dell’Italia nel rafforzare i legami con l’America Latina. L’ambasciatore ha inoltre evidenziato come la Fiera non sia solo una preziosa piattaforma culturale per il Sud America, ma anche per il Nord America, facendo riferimento alle tante persone di lingua spagnola che vivono negli USA. Garcia de Alba ha infine segnalato l’attenzione crescente verso la Fiera da parte dell’Europa e dell’Oriente. In chiusura il Presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta ha sottolineato: “faremo di tutto per essere all’altezza della fiera”, considerando che lo spagnolo è la lingua in cui vengono tradotti la maggior parte dei titoli italiani. Una tendenza che evidenzia il forte interesse dei paesi di lingua spagnola verso la cultura italiana. (Alessio Mirtini – Inform)