ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Si è svolto alla Farnesina un incontro con la stampa sull’andamento delle operazioni elettorali all’estero e sulle attività svolte dal Maeci e della rete diplomatico-consolare per garantire il voto degli italiani nel mondo. E’ intervenuto il Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali.
“Quello del voto all’estero – ha esordito Vignali – è un esercizio elettorale estremamente complesso. Questa legge venne applicata per la prima volta circa 20 anni fa e all’epoca gli elettori della circoscrizione Estero erano 2 milioni e trecentomila. Essendosi esauriti i grandi flussi elettorali si poteva pensare ad una stabilità della nostra presenza nel mondo e invece i flussi migratori soprattutto negli anni 2000 sono ripresi. Vi sono inoltre state molte acquisizioni di cittadinanza da parte dei discendenti dei nostri connazionali. Il risultato è che oggi abbiamo sei milioni e mezzo di cittadini italiani nel mondo e un corpo elettorale per la circoscrizione Estero di circa 4 milioni e ottocento mila persone”. Il Direttore Generale ha poi sottolineati come a tutt’oggi i nostri connazionali votino in quasi 200 paesi, con il coinvolgimento di 202 sedi della rete diplomatica consolare nel mondo e l’utilizzo per il trasporto delle schede di 79 voli che arriveranno in Italia tra venerdì 23 e sabato 24. In ogni caso entro la sera di domenica 25 tutte le schede dovranno essere arrivate per permettere lo scrutinio in contemporanea con lo spoglio in Italia.
“Questo complesso esercizio elettorale – ha proseguito Vignali – viene gestito da anni dalla Farnesina e dalla sua rete all’estero con impegno e attenzione e ottimi risultati . In meno di 10 mesi abbiamo fatto votare gli italiani all’estero per tre volte in molti paesi per i Comites, per i referendum sulla giustizia e adesso per le elezioni politiche. Grandi problemi non si sono rilevati in questo esercizio, è chiaro che però vi possono essere degli episodi che stiamo affrontando. Ma l’esercizio elettorale prosegue in maniera ordinata e corretta”. “Quest’anno – ha rilevato il Direttore Generale – ci siamo focalizzati sulla sicurezza del voto per corrispondenza. Abbiamo insisto molto, nell’ambito della comunicazione, sulla personalità e sulla segretezza del voto e questo perché in altri paesi il concetto potrebbe essere sfumato o giungere in maniera meno diretta ai nostri connazionali, Noi vogliamo far sapere che in Italia è vietato cedere ad altri il proprio plico elettorale e che questo comporta importanti sanzioni penali. E non a caso alcune segnalazioni alla Procura della Repubblica sono state inviate in particolare per tre episodi che abbiamo rilevato in giro per il mondo”. Vignali ha anche segnalato come sia stato rafforzato lo strumento del codice a barre che consente la tracciabilità dei plichi: “Questo ci consente di sapere se il plico è effettivamente giunto a destinazione soprattutto in caso vengano chiesti duplicati. Abbiamo inoltre rafforzato – ha proseguito Viganli – i contratti con tipografie e i vettori postali per prevedere sistemi rafforzati di sicurezza e la possibilità di ispezioni a sorpresa, controlli che sono stati fatti in molte sedi, e la possibilità di una vigilanza 24 oree su 24 su quello che accade. Abbiamo poi mandato in alcune sedi all’estero più carabinieri e gli abbiamo chiesto di presenziare le varie fasi elettorali”. Il Direttore Generale, dopo aver segnalato l’impegno straordinario degli uffici della rete all’estero che in occasione del voto rimarranno aperti il sabato e la domenica, ha ricordato la partecipazione al voto anche dei cittadini residenti temporaneamente all’estero da almeno tre mesi , e di coloro che si spostano all’ultimo momento iscritti nell’elenco aggiuntivo. Tornado alla sicurezza del voto Vignali si è soffermato sull’attivazione in Argentina di sistemi di geolocalizzazione dei furgoni postali utilizzati per il trasporto dei plichi elettorali e sull’utilizzo di buste con particolari chiusure che , al fine di evitare un’eventuale sostituzione della schede, non possono essere riaperte senza strapparsi.
Per quanto riguarda la certezza del corpo elettorale, Vignali ha parlato della capillare e continua opera di aggiornamento dell’anagrafe consolare e degli indirizzi dei connazionali svolta dalla rete consolare. Un’attività che necessità anche della collaborazione del connazionale che è invitato a segnalare al consolato ogni variazione di indirizzo. In proposito nel 2021 vi sono stati 235.000 cambi di indirizzo di connazionali; 50.000 cambiamenti di circoscrizione; circa 28.000 rimpatri e numerose cancellazioni di connazionali deceduti. Il Direttore Generale ha segnalato anche la campagna di esistenza in vita per i pensionati italiani all’estero dell’Inps che nel 2021 ha permesso di verificare al Maeci la presenza di 288.000 connazionali , di cui 72. 510 in America Settentrionale.
Vignali ha inoltre sottolineato l’importanza della campagna informativa sulla sicurezza e sulle modalità del voto all’estero realizzata dalla Farnesina e dalle singole sedi diplomatiche consolari nel mondo anche attraverso i canali social e specifici video, in Argentina ad esempio a dare le giuste indicazioni sulle modalità di voto ai nostri connazionali è stata la vedova di Maradona. Segnalato anche il massiccio invio agli italiani all’estero di mail esplicative sull’esercizio del voto.
“Abbiamo collaborato con il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Interno – ha infine spiegato Vignali che domani partirà in missione elettorale verso due sedi europee per osservare l’appuntamento con il voto in un contesto di nuova emigrazione e in uno caratterizzato dalla presenza di pensionati italiani – per una modifica normativa che farà si che quest’anno, alla luce della crescita del corpo elettorale, lo spoglio delle schede proveniente dall’estero non avvenga preso la sola Corte di Appello di Roma , ma anche nelle Corti di Appello di Napoli , Firenze Bologna e Milano”. (GM/Inform)