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Alla Camera dei Deputati la presentazione dell’accordo di Cooperazione scientifica e sanitaria tra Italia e Repubblica Dominicana

EVENTI

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati l’accordo di cooperazione tra Italia e Repubblica Dominicana ossia tra la Scuola di medicina dell’Università di Bologna e il Cedimat di Santo Domingo. L’incontro è stato moderato da Gianni Lattanzio quale Segretario generale ICPE. “Al centro di questo accordo ci sono medici, professori e diplomatici che mettono avanti lo sviluppo e il benessere dell’essere umano, questo perché la cooperazione sanitaria ha senso e futuro quando ha una ricaduta per la società”, ha spiegato Lattanzio evidenziando un contesto che traccia le linee guida di una collaborazione che vede già l’unità tra i popoli dei due Paesi. La deputata uscente della ripartizione America Settentrionale e Centrale, Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI), ha parlato di un importante accordo tra enti universitari dei due Paesi coinvolti. “In Repubblica Dominicana l’accordo sarà utile anche ai tanti connazionali che si trovano in quel territorio e altresì ai cittadini domenicani che vivono in Italia. L’accordo servirà a condividere le buone pratiche affinché esse abbiano ricadute sulla vita di tutti”, ha commentato Nissoli. Stefano Queirolo Palmas (Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo) ha evidenziato come i rapporti con la controparte domenicana siano costanti e quasi quotidiani anche su altri fronti, per esempio la questione sismica e la formazione di architetti. “Le relazioni bilaterali si basano su uno scheletro molto solido con quasi 50mila italiani in Repubblica Dominicana, tra residenti e temporaneamente presenti, e altrettanti 50mila domenicani in Italia”, ha spiegato l’Ambasciatore Palmas auspicando molte altre collaborazioni tra i due Paesi. Tony Raful Tejada (Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia) ha parlato di un giorno importante nelle relazioni scientifiche e culturali tra i due Paesi per questi sforzi multi-disciplinari che coinvolgono il mondo accademico. “L’accordo faciliterà lo sviluppo di progetti congiunti per la formazione di specialisti e lo scambio di buone pratiche con simposi e incontri. La qualità della Scuola di medicina dell’Università di Bologna garantisce l’interscambio di ricercatori sulla base di solide relazioni e reciprocità. La Repubblica Dominicana dal suo canto vanta un ente come Cedimat per formare professionisti di livello nell’ambito della medicina cardiovascolare”, ha spiegato l’Ambasciatore Tejada. Raffaele Donini (Assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna) ha ricordato la sua presenza anche come membro della Commissione nazionale salute della Conferenza delle Regioni perché si tratta di un programma di cooperazione scientifica e sanitaria tra due Stati. Donini ha ricordato anche che, in questo momento, alla Regione Emilia-Romagna spetta il ruolo di coordinatrice delle altre regioni. “Stiamo parlando di eccellenze e di una collaborazione assolutamente paritetica dal punto di vista professionale che intende promuovere un progresso nell’ambito accademico e clinico, il tutto a beneficio dei cittadini. Non ci sarà soltanto la circolazione di talenti già affermati ma ci sarà anche modo di far evolvere una cultura scientifica con gli studenti”, ha spiegato l’Assessore. Antonio Gaudioso (Ministero della Salute) ha parlato del fatto che tutto il servizio sanitario nazionale sostenga questa iniziativa che “sintetizza i valori fondanti del servizio sanitario nella lotta alle disuguaglianze e in favore della solidarietà”, ha precisato Gaudioso sottolineando la grande tradizione della Regione Emilia-Romagna nella cooperazione internazionale. “Il meglio di quello che possiamo fare lo mettiamo a disposizione, nel segno della fratellanza e della cooperazione tra i popoli”, ha aggiunto Gaudioso. Raffaela Campaner (Prorettrice Unibo) ha sottolineato come le relazioni internazionali siano fondamentali per la crescita del sapere e della tutela della salute. “Tutto questo richiede ricerca a livello congiunto, pertanto gli accordi come quello che stiamo firmando sono una linfa vitale”, ha spiegato Campaner invitando a costruire la pace internazionale partendo dalla diplomazia scientifica ed evidenziando la relazione sempre più forte tra l’Università di Bologna e il Cedimat. Jorge Marte (Direttore del Cedimat) ha espresso soddisfazione per questo accordo siglato con l’Università più longeva del mondo ossia quella di Bologna. “La Repubblica Dominicana è un piccolo Paese insulare e siamo situati più o meno a metà del continente americano ma abbiamo molte aspirazioni. Non bisogna mai fermarsi staticamente ma serve sempre proiettarsi in avanti. Sentiamo interiormente che con l’accordo di oggi stiamo facendo un grande passo”, ha spiegato Marte. Gianni Pasquinelli (Direttore del dipartimento di medicina sperimentale) ha espresso soddisfazione per questo iter sempre più votato all’internazionalizzazione. Davide Pacini (Direttore della Scuola di specializzazione di Cardiochirurgia Unibo) ha spiegato che quella di Bologna è una delle prime scuole di cardiochirurgia in Italia. “Oggigiorno siamo una realtà conosciuta anche oltreconfine”, ha sottolineato Pacini esprimendo l’auspicio che si vada sempre oltre condividendo progetti di attività clinica e chirurgica. César Herrera (Direttore del Centro cardiovascolare di Cedimat) ha sottolineato il forte legame di amicizia tra Italia e Repubblica Dominicana. “Non possiamo parlare di qualità e di futuro senza l’educazione dei più giovani”, ha spiegato Herrera invitando quindi alla formazione costante. (Inform)

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