ITALIANI ALL’ESTERO
Domani l’inaugurazione della prima iniziativa che ricorda i 50 anni del crollo al cantiere per la costruzione della diga di Mattmark, in Svizzera, che provocò la morte di 88 lavoratori, di cui 56 italiani e 23 svizzeri. Introduce il presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni
ROMA – Verrà inaugurata domani a Roma presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” – sala degli Atti parlamentari – alle ore 14.30 la mostra fotografica “Mattmark Tragedia nella Montagna”, iniziativa promossa nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario della tragedia di Mattmark promosse dal Comites e da associazioni ed enti italiani operanti in Vallese.
Ad introdurre l’inaugurazione il presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni, cui seguiranno gli interventi di Sergio Zavoli, presidente della Commissione per l’Archivio storico e la Biblioteca del Senato, Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari Esteri e Valentina Paris, componente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Previsti anche gli interventi dei curatori della mostra Domenico Mesiano, presidente dell’associazione Italia Vallese e del Comitato ad hoc per le celebrazioni, e Stéphane Marti, responsabile esecutivo del progetto Mattmark 2015 e curatore del catalogo, e di Sandro Cattacin, docente all’Università di Ginevra e responsabile della ricerca storico-sociale sulla Tragedia di Mattmark. Prevista infine la proiezione di un documentario realizzato con la collaborazione di Nicolas Brun.
Si tratta della prima iniziativa promossa dal Comitato istituito per ricordare i 50 anni dalla tragedia di Mattmark, la distruzione del cantiere allestito per la costruzione della diga svizzera dovuta al crollo del ghiacciaio dell’Allalin in cui persero la vita 88 lavoratori di cui 56 italiani e 23 svizzeri.
Sono previste di seguito manifestazioni come l’organizzazione della Mostra in molte località del Vallese, a Belluno, a Zurigo e a Bruxelles. Accanto all’esposizione di materiale video-fotografico e documentale dell’epoca, ci saranno momenti di discussione e testimonianze sulle diverse problematiche che toccano la realtà sociale del Vallese. In particolare, sulle tematiche dell’integrazione degli stranieri, dei cambiamenti economici dovuti alla produzione di energia elettrica, delle politiche di prevenzione e dei rischi sul lavoro. In questo contesto saranno presentati studi e ricerche storico – sociologiche da parte di studiosi, singoli ricercatori ed istituzioni universitarie come la Facoltà di Sociologia dell’Università di Ginevra.
Il Comitato costituito per le celebrazioni intende ricordare così tutti i lavoratori migranti che, in ogni luogo ed in ogni tempo, partiti per spezzare la catena di miseria e povertà che attanagliava le loro famiglie, rimasero vittime sul lavoro in spaventosi incidenti.
La mostra sarà aperta sino al 28 febbraio dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 19.30 e il sabato dalle ore 9 alle 12. (Inform)