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Angelino Alfano (Ncd): Aggregare l’area dei moderati
ROMA – “Il Nuovo centrodestra è nato per una missione: ricostruire l’area dei moderati e dei riformisti, che storicamente è stata ,ed è ancora oggi,la forza propulsiva del Paese. Oggi siamo pronti per iniziare quella missione, perciò rivolgo un appello alle forze politiche e sociali, al mondo delle associazioni e ai cittadini per intraprendere il percorso. Insieme.” Così Angelino Alfano , leader del Ncd e ministro dell’Interno , in una intervista al Corriere della Sera . “La strada – ha spiegato Alfano – sarà lunga, e siccome ogni viaggio comincia con un passo, il nostro primo passo è quello di aggregare intanto l’area dei moderati che sta sostenendo un governo il cui obiettivo è riformare le istituzioni e rilanciare l’economia: un obiettivo ambizioso. Come ambizioso vuole essere il progetto di un futuro, nuovo centrodestra che sia in grado di sfidare e battere la sinistra alle prossime elezioni politiche”. “Il mio auspicio, intanto, è che il nostro appello venga raccolto, che venga poggiata la prima pietra di un progetto in grado di ottenere subito un grande risultato alle Europee” ,ha anche detto Alfano nel corso della intervista a firma di Francesco Verderami.
Le parole di Alfano sono state ben accolte da Aldo Di Biagio, vice presidente vicario del gruppo “Per l’Italia” al Senato. Il senatore della circoscrizione Estero ha assicurato che “gli italiani residenti all’estero vogliono raccogliere l’appello alla responsabilità e alla convergenza politica dei moderati auspicato dal ministro Alfano questa mattina e vogliono essere parte attiva di questa nuova stagione in cui si vuole offrire un nuovo punto di riferimento politico a chi crede ancora che un nuovo futuro per l’Italia sia possibile”.
“Abbiamo sempre creduto – ha proseguito Di Biagio – in un progetto alternativo alla sinistra, che sapesse seriamente accogliere quelle cittadine e quei cittadini delusi e che nel corso degli ultimi anni si sono rifugiati in un astensionismo i cui riflessi sono chiaramente visibili nelle dinamiche politiche degli ultimi mesi. Vogliamo creare un interlocutore politico valido che sappia fungere da collante per quegli ideali di europeismo, popolarismo e riformismo finora dimenticati o schiacciati sotto il peso del peggiore populismo”.
E “le prossime elezioni europee rappresentano – secondo il senatore Pi – la prima occasione per tastare questo ambizioso progetto di convergenza, perché rappresentano il primo passo di un processo di edificazione di un progetto nuovo ed ambizioso capace di convincere gli italiani, ovunque essi risiedano, che la politica ha un altro volto”.(Inform)