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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aldo Di Biagio (Ap) : Accordo Italia-Svizzera su imposizioni fiscali, in standby in attesa di chiarimenti

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

L’attuazione dell’intesa non sembra apportare miglioramenti allo scenario fiscale, soprattutto dei cittadini italiani residenti in Svizzera e dei transfrontalieri”

 

ROMA  – “Insieme al collega Micheloni è stata richiesta la messa in standby in Commissione esteri della  Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, la cui attuazione, allo stato attuale, non sembra apportare miglioramenti allo scenario fiscale, soprattutto dei cittadini italiani residenti e transfrontalieri ed in merito al quale continuano a sussistere dubbi che sono stati esposti al Governo il quale provvederà a dare riscontri in tempi celeri”.  Lo dichiara in una nota il senatore  della circoscrizione Estero Aldo Di Biagio (Ap).

“Infatti – spiega il senatore  – come è stato evidenziato in Commissione, esiste il rischio che anche con l’approvazione dell’accordo sussista un sistema di doppia imposizione fiscale soprattutto in ragione della confusione normativa esistente sul fronte della legislazione finanziaria all’interno dei cantoni che non consente un approccio chiaro ed univoco sulla gestione di alcune tematiche di mutuo interesse come il fronte dello status fiscali dei cittadini italiani transfrontalieri senza trascurare quello della configurazione delle imposizioni fiscali su particolari categorie di immobili di proprietà di cittadini italiani”. “Assimilabile a tale paradosso normativo – prosegue Di Biagio – vi è quello relativo alla recente pronuncia del tribunale federale di Bellinzona, in Svizzera, che ha dato il diniego al rientro in Italia dei fondi che erano stati sequestrati dai magistrati di Milano in una delle inchieste sulla gestione dell’Ilva, malgrado l’ok della Procura di Zurigo, a conferma dunque della variabilità degli approcci nei confronti dei detentori italiani di risorse in Svizzera”.

“La situazione attuale – conclude il sen. Di Biagio – sollecita dunque una maggiore cautela al fine di esorcizzare un inasprimento dei punti critici della bilaterale con la Svizzera su argomenti fiscali anche in ragione di precedenti che appaiono alquanto discutibili. Sarebbe il caso di mantenere un riserbo sulla completa attuazione dell’accordo almeno fino a quando la Svizzera non porrà termine al gioco dei ‘quattro cantoni’”.(Inform)

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