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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via il progetto per l’educazione all’imprenditorialità tra gli studenti

EUROPA E FORMAZIONE

In questi giorni a Bruxelles l’incontro del Comitato di gestione di “Innovation cluster for entrepreneurship education”, iniziativa a cui partecipa anche l’Italia, con il Miur, insieme a Finlandia, Estonia, Lituania e Belgio

 

BRUXELLES – Si svolge in questi giorni a Bruxelles il primo incontro del Comitato di gestione del progetto “Innovation cluster for entrepreneurship education” (Icee), un’iniziativa europea per promuovere l’educazione all’imprenditorialità tra gli studenti, tramite creazione di mini-imprese, “cluster di innovazione” con i docenti, lezioni sul campo e un database europeo con le migliori pratiche didattiche.

A promuovere il progetto, che coinvolge da febbraio anche le scuole italiane, un Consorzio di cui è partner anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione. Nel Consorzio, guidato da Ja-Ye Europe, anche i Ministeri dell’Istruzione di Finlandia, Estonia, Lituania e Fiandre, gli istituti di ricerca Eastern Norway Research Institute, The Foundation for Entrepreneurship – Young Enterprise Denmark, Josip Juraj Strossmayer University in Croazia, e le strutture nazionali di JA-YE di Belgio, Finlandia, Italia, Estonia e Lituania.

Tra i temi in discussione l’impatto che una formazione pratica relativa alla creazione di impresa può avere sugli studenti, educazione all’imprenditorialità che è presente in numerose iniziative promosse dalla Direzione generale del Miur coinvolta nel Consorzio. “In un momento di crisi nel settore lavorativo – spiega il direttore generale Carmela Palumbo – occorre guidare i giovani verso una visione versatile del lavoro che non può più essere lo stesso per tutta la vita ed occorre cercare forme di lavoro autonomo e diversificato. Già l’alternanza scuola-lavoro – rileva, – introdotta nei curriculi della scuola secondaria di secondo grado, è un passo per fare in modo che la scuola prepari i giovani a questa nuova visione del mondo del lavoro”.

Il progetto avrà durata triennale (la conclusione è prevista a gennaio 2018 con l’analisi e la diffusione dei risultati) ed è promosso nell’ambito del programma Erasmus +. Le scuole coinvolte in Italia saranno 20 tra licei e istituti tecnici e professionali – altrettante in ciascuno degli Stati aderenti al Consorzio – e lo scopo è quello di coinvolgere il maggior numero di docenti e studenti.

A Bruxelles si decidono in questa occasione proprio i criteri con i quali saranno selezionate le scuole.

Attraverso l’uso di gruppi di controllo, sondaggi quantitativi, focus group qualitativi e interviste, un gruppo di ricercatori guidati dall’Eastern Norway Research Institute analizzerà i risultati di apprendimento degli studenti partecipanti, l’impatto sociale, il ruolo dell’insegnante e della scuola, e gli effetti sul sistema di educazione.

L’analisi approfondita delle strategie nazionali, degli strumenti in uso, la formazione e la valutazione dei docenti, formeranno la base dei “cluster di innovazione” che caratterizzeranno lo sviluppo di un “modello progressivo” che possa chiarire come l’educazione all’imprenditorialità possa essere realizzata a partire dalla scuola primaria, fino alla secondaria superiore. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio database di buone pratiche.
Numerose ricerche di settore hanno evidenziato l’impatto positivo dell’educazione all’imprenditorialità tra i banchi. I giovani che hanno partecipato a iniziative formative di questo tipo si sono successivamente rivelati più propensi a creare nuove imprese e più agevolati nello sviluppo di competenze che ne incrementano l’occupabilità. E la creazione di una “mini-impresa” è considerata come una delle più efficaci esperienze imprenditoriali che possono essere realizzate tra i banchi.
Lo stesso Piano di Azione Entrepreneurship 2020 della Commissione Europea tra i suoi obiettivi prevede per ogni studente almeno un’esperienza imprenditoriale pratica prima di lasciare la scuola dell’obbligo. Attualmente si stima che solo 1 giovane su 10 ha accesso a una simile esperienza all’interno della scuola. Ed è proprio per questo che uno dei propositi del progetto Icee è analizzare le azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo del 100 per cento stabilito dalle politiche dell’Unione Europea. (Inform)

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